Gasparri: “Usigrai ammette la situazione di Di Trapani”

Botta e risposta tra il sindacato e Maurizio Gasparri. Il senatore di FI: "Il pluralismo e la libertà sono un patrimonio prezioso"

Gasparri: “Usigrai ammette la situazione di Di Trapani”
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Da giorni è in corso un botta e risposta tra la componente sindacale Usigrai e il senatore Maurizio Gasparri, che rimprovera l'associazione di voler impedire l'attività di un altro sindacato all'interno degli ambienti giornalistici della Rai. "L'Usigrai non tollera la libertà sindacale. È incredibile che questi stalinisti deprechino la sola ipotesi che possano nascere più sindacati nel mondo del giornalismo. Per loro vale il partito unico, il sindacato unico, il pensiero unico. Ci ricordano Breznev", ha attaccato il senatore, che poi ha aggiunto: "Non so se nasceranno altri sindacati. Dipende dalla libera volontà dei giornalisti, non certo dai politici e dalla politica. Ma leggere di questa intolleranza preoccupa".

Le intenzioni di Gasparri sono quelle di portare il caso in Commissione parlamentare di Vigilanza Rai perché, come ha spiegato nella sua nota, "All'interno del servizio pubblico non possono dominare retaggi sovietici che dovrebbero spiegare degli ammanchi ai loro bilanci e delle irregolarità che hanno riguardato il loro ex leader. Questa arroganza e questa protervia non devono rimanere senza risposta". Il riferimento è al presunto ammanco di cassa maturato durante la precedente gestione del sindacato. L'Usigrai ha replicato: "Passi il livore propagandistico di un vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, la cui principale occupazione pare essere diventata quella di far finta di chiedere all'Usigrai risposte che ha già ampiamente ricevuto. Siamo invece sorpresi dall'intollerabile e autolesionistica ipocrisia di una componente sindacale, quella di Pluralismo e Libertà, che mentre verga comunicati fotocopia del suddetto vicepresidente del Senato".

Quindi, Usigrai dà conto e spiega i presunti ammanchi di bilancio e chiude: "Altro che lupi, vediamo in giro solo iene. Per fortuna esistono ancora delle regole, quelle del dialogo e del confronto, che il sindacato unitario dei giornalisti Rai continua a considerare un valore. Così come quello del voto democratico al Congresso". Controreplica di Gasparri: "Qual era la posizione amministrativa e professionale della persona addetta alla gestione di questi fondi? Era tutto in regola o c'erano forme di impiego non conformi alle leggi vigenti? Vedo poi che ammettono, in maniera vistosa e clamorosa, la situazione di Vittorio Di Trapani, loro ex leader. C'era qualcosa di irregolare quindi nelle funzioni che svolgeva in una testata Rai". E, conclude: "Il pluralismo e la libertà sono un patrimonio prezioso. E non un mio monopolio.

Sono impegnato, e non da oggi, a difendere i principi del pluralismo, della libertà e della democrazia, ai quali prima o poi approderanno anche i capi brezneviani dell'Usigrai. Grazie per l'ammissione sullo scandalo che investe Di Trapani e che pare sia stato segnalato anche all'audit interno con apposita lettera".

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