Grillo: "Niente alleanze. Al Quirinale voglio Dario Fo"

Il comico genovese: "Avremo un nuovo governo Monti con un altro Monti". Poi vaticina: "Non resisteranno più di 7,8 mesi". Sulle consultazioni: "Vedrò io Napolitano"

Un momento del comizio di Beppe Grillo
Un momento del comizio di Beppe Grillo

Ormai è certo: per governare al Senato, Bersani & Co. hanno bisogno di allearsi. Non con Monti, che con la sua manciata di seggi non garantisce la maggioranza. Al Pd non resta che guardare al MoVimento 5 Stelle o al Pdl.

Difficile si realizzi la prima alleanza. "Intanto entriamo in Parlamento e ci perfezioniamo. E non pensino di fare inciucetti, inciucini", ha detto senza mezze misure Beppe Grillo già ieri sera ribadendo il suo programma: "Faremo tutto quello che abbiamo promesso in campagna elettorale: reddito di cittadinanza, nessuno deve rimanere indietro. Abbiamo iniziato a cambiare le parole".

E, anche in caso di collaborazione tra Pdl e Pd, il comico genovese non rinuncerà alla sua vis polemica. "Faranno un governissimo Pdmenoelle - Pdelle. Noi siamo l’ostacolo", tuona dal suo sito, "Contro di noi non ce la possono più fare, che si mettano il cuore in pace. Potranno andare avanti ancora 7, 8 mesi a fare un disastro, ma cercheremo di tenerlo sotto controllo. Sono falliti. Sono lì da 25, 30 anni, hanno portato il Paese alla catastrofe". Il M5S, invece, è diventato "la prima forza in assoluta in tre anni, senza soldi, senza aver mai accettato un rimborso. Aspettateci in Parlamento: sarà un vero piacere osservarvi. Mi chiedo dove ci collocheranno, spero che dietro ognuno di voi ci sia uno di noi", aggiunge Grillo, secondo cui si va verso una grande ammucchiata, una "riedizione del governo Monti con un altro Monti".

Poi, ai giornalisti che lo aspettavano fuori dalla sua casa di Sant'Ilario, appare più pacato: "Noi non siamo contro il mondo. Vedremo riforma per riforma, legge su legge. Se ci sono proposte che rientrano nel nostro programma, le valuteremo". E poi sottolinea: "Qui si tratta di percepire che il cambiamento è epocale. Non è solo italiano. Perché abbiamo votato on-line, perché i cittadini non hanno più intermediazioni".

Per quanto riguarda i prossimi passi, il MoVimento dovrà partecipare alle consultazioni per la formazione del nuovo governo. Da Napolitano andrà proprio Beppe Grillo. Cosa dirà? "Beh, devo vedere. Sono personaggi che fanno parte della storia". E per la Presidenza della Repubblica candida Dario Fo,"un nobel famoso nel mondo, è straordinario, è un ragazzo, ha una lucidità fantastica: ha capito esattamente il senso del Movimento, ha voluto parlare con i ragazzi, con i meet up. Ha capito esattamente cosa stava succedendo. Abbiamo bisogno di queste menti aperte".

Proposta che

il Nobel per la letteratura rispedisce al mittente: "Una cosa assurda ma bella. Mi fa piacere", ha detto Fo, "È un atto di stima ma ci vogliono forze inaudite, non ho le possibilità fisiche e psichiche".

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