"L'Italia non fa l'interesse dei migranti". L'Ong vuol scegliere dove sbarcare

Msf si lamenta dell'assegnazione del porto di Ancona ma ora gli europei sono stanchi delle loro rimostranze e dei capricci delle Ong dei migranti, che vogliono anche scegliere i porti di sbarco

"L'Italia non fa l'interesse dei migranti". L'Ong vuol scegliere dove sbarcare

Prima le Ong battagliavano con l'Italia per l'assegnazione di un porto nel nostro Paese e alzavano la voce se venivano fatte attendere. Ora che il porto viene assegnato immediatamente, subito dopo il primo intervento a seguito del quale devono fare rotta verso la destinazione indicata, battagliano lo stesso. Il motivo? I porti scelti dal Viminale non piacciono alle Ong, che hanno chiesto al Viminale di avere un altro porto: richiesta respinta come confermato dalla Ong Sos Mediterranee, che arma la Ocean Viking. Rifiutata anche la possibilità di trasbordo Geo Barents a Ocean Viking, dicono dalle Ong.

Pare che le Ong vogliano continuare a sbarcare i migranti solo in Sicilia e in Calabria, e lo dice chiaramente Medici senza frontiere, alla cui nave Geo Barents è stato assegnato ieri il porto di Ancona, al pari della Ocean Viking. Questo atteggiamento delle Ong sta indispettendo molti europei, che stanno aprendo gli occhi su quelli che, spesso. sono gli effettivi obiettivi di queste navi.

"In base alle leggi internazionali marittime, l'Italia dovrebbe assegnare il luogo sicuro più vicino alla Geo Barents, mentre per raggiungere Ancona ci vorranno almeno 3,5 giorni e le condizioni meteo sono pessime. Assegnare un porto più vicino avrebbe soprattutto un impatto positivo sulla salute fisica e mentale dei sopravvissuti a bordo. Chiediamo pertanto al Ministero dell'Interno l'assegnazione di un luogo sicuro più vicino che tenga in considerazione la posizione attuale della Geo Barents", ha scritto in una nota Matias Gil, capomissione di Medici senza frontiere. E nel messaggio lasciato sui social dall'organizzazione viene casualmente indicato il porto di Catania: ora le ong vogliono anche indicare all'Italia in quale porto avrebbero piacere di sbarcare i migranti?

Davanti a questo messaggio sarebbero tante le contestazioni che potrebbero essere mosse alla Ong, partendo dalla domanda principale: perché queste organizzazioni assumono che l'unica nazione a dover aprire il suo porto sia l'Italia? Se l'obiettivo di queste navi è l'assegnazione di un porto sicuro che sia vicino, perché non fanno rotta sulla Tunisia o su Malta? Addirittura, l'isola è stata completamente eliminata dalla mappa inserita da Msf per mostrare che Catania è più vicino di Ancona, forse perché Malta lo è ancora di più e questo avrebbe inficiato la loro narrazione. "Il porto più vicino doveva esserti assegnato da Malta, non dall'Italia", commenta un utente sotto il post di Msf.

E ancora: "Sei solo a mezza giornata di navigazione dal porto sicuro in Tunisia. Se noi in occidente possiamo prenotare le vacanze lì, è abbastanza sicuro anche per loro". E si prosegue: "Zarzis, in Tunisia, è perfettamente sicuro. Dopo tutto puoi anche prenotare una vacanza in questa soleggiata destinazione da qualunque Paese europeo.

La decisione di portare i "migranti" illegali in Europa indica solo che si tratta di una brutta forma di traffico di esseri umani travestita da atto eroico". E l'obiezione di queste persone è più che legittima, considerando il documento del parlamento europeo del 2019, redatto a seguito di un'interrogazione di Silvia Sardone, nel quale si conferma che la Tunisia è un porto sicuro.

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