Siluro contro Monti: inadatto per l'Italia

Il "Financial Times" boccia il Prof: "È succube della Merkel". La replica: il giornalista non sopporta la cancelliera

Roma - Non date l'Italia di nuovo in mano a Mario Monti. L'appello stavolta non arriva da Silvio Berlusconi. E, ohibò, nemmeno da Beppe Grillo o Antonio Ingroia. Sebbene costoro la pensino così. Ma ciò non fa notizia. Se invece a scrivere nero su bianco (anzi, su rosa pallido) che il re è nudo è il Financial times, uno di quei giornali che ha sempre supportato il Professore nel suo anno di governo e nella sua ricandidatura, vuol proprio dire che qualcosa sta cambiando.

È Wolfgang Munchau, economista esperto di eurozona, a scolpire l'endorsement al contrario per il presidente del consiglio uscente, in un editoriale dal titolo esplicito: «Perché Monti non è l'uomo giusto per guidare l'Italia». Dopo una fredda analisi sulla situazione economica e politica dell'Italia odierna, Munchau schiaffeggia Monti, «incapace di tener testa ad Angela Merkel che non vuole una banca centrale forte», autore di «promesse di riforme poi sfociate in un rialzo delle tasse», «partito come leader di un governo tecnico ed emerso come un forte soggetto politico». «La sua narrazione - scrive il Ft - è stata che avrebbe salvato l'Italia dal baratro, o piuttosto da Silvio Berlusconi, il suo predecessore», e «la diminuzione dei rendimenti dei titoli ha avuto un ruolo in questa narrativa, ma molti italiani sanno che essa appartiene a un altro Mario, Draghi, presidente della Banca centrale europea». Per Monti l'unico ruolo possibile è quello giocato da Henrich Brüning, cancelliere tedesco dal 1930 al 1932. «Anche lui è stato parte di un consenso prevalente sul fatto che non ci fosse alternativa all'austerity». Considerato che dopo Brüning è salito al potere Hitler, non si tratta proprio un augurio per il nostro Paese.

Parole a cui Monti prima risponde ai microfoni del Tg2: «Non me l'aspettavo dal Ft - dice il Professore - ma da Wolfgang Munchau sì, un editorialista che ha una vecchia polemica con Merkel e vorrebbe che tutti dessero colpi d'ariete per far saltare l'eurozona». L'equazione è: Munchau attacca me per attaccare la Merkel. E ciò dimostra che l'economista tedesco ha ragione quando dice che Monti si è spalmato sulle posizioni della cancelliera. Subito dopo appare on line una lettera al quotidiano (si può leggere nell'edizione di oggi) in cui Monti rivendica l'azione «senza precedenti» del suo governo per «abbassare i prezzi e creare più posti di lavoro» senza «una vera maggioranza in Parlamento». In realtà già in serata il quotidiano britannico ammorbidisce le sue posizioni con un nuovo editoriale sull'edizione on line in cui invita Monti e Bersani a «sfruttare il voto del mese prossimo per portare avanti l'idea di un nuovo inizio. Ciò permetterà agli elettori di fare scelte reali sul futuro dell'Italia».

Una parziale retromarcia (o meglio, un passo di lato) che lascia l'impressione che il Professore abbia deluso anche i suoi estimatori all'estero. E il centrodestra italiano è d'accordo con Munchau. «La sua politica di austerità si è tradotta in un aggravio fiscale ed è servita solo a compiacere la Germania della Merkel. L'Europa lo ha rilevato e lo hanno capito anche gli italiani che non si lasceranno prendere in giro», dice Maurizio Gasparri. E l'ex ministro Renato Brunetta a proposito delle politiche economiche dei tecnici parla di «una serie di misure sangue, sudore e lacrime che la Germania ha imposto ai paesi sotto attacco speculativo e cui il premier italiano Mario Monti, atteso da tutti come il salvatore dell'Italia e dell'Europa (e più volte auto-proclamatosi tale), non è stato in grado di fare alcuna opposizione». A sinistra il Ft raccoglie il plauso di Massimo D'Alema («Sono d'accordo con il Financial Times quando dice che Monti non è l'uomo adatto a guidare il Paese, che oggi ha bisogno di politica, di qualcuno che condivida i sentimenti dei cittadini») e di Marina Sereni («Quello che gli italiani stanno comprendendo è che l'uomo giusto a guidare il Paese è Pier Luigi Bersani.

E, a leggere il Financial Times, lo stanno capendo anche al di là delle Alpi»). Parole queste che suscitano lo stupore dello stesso Brunetta: «Ma che articolo ha letto?». Munchau infatti del leader del Pd dice che è «molto esitante sulle riforme». Se questo è un endorsement...

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