Kabul, alpini caduti: salme rientrate Ciampino, l'omaggio di Napolitano

I feretri delle due vittime sono arrivati in Italia. Ad attenderli Napolitano, il presidente della Camera e quello del Senato

Kabul, alpini caduti: salme rientrate 
Ciampino, l'omaggio di Napolitano

Roma - È atterrato all’aeroporto militare di Ciampino il C-130 dell’Aeronautica militare che ha riportato in Italia le salme del sergente Massimiliano Ramadù e del caporal maggiore Luigi Pascazio, rimasti uccisi nell’attentato di lunedì scorso nell’ovest dell’Afghanistan. Altri due alpini della Taurinense sono rimasti feriti.

L'omaggio di Napolitano Omaggio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ai due alpini caduti in Afghanistan. Il presidente della Repubblica, accompagnato dal consigliere militare Rolando Mosca Moschini, si è avvicinato alle due bare avvolte nel tricolore ed ha poggiato per qualche secondo la mano prima su una e poi sull’altra. Quindi, mentre veniva suonato il Silenzio, è tornato tra i parenti del sorgente maggiore Massimiliano Ramadù e del caporale maggiore scelto Luigi Pascazio. Le due bare vengono portate a spalla dai commilitoni dei due alpini uccisi. A rendere gli onori è un picchetto armato del IX reggimento Alpini dell’Aquila, ma sulla pista dell’aeroporto di Ciampino è presente anche una rappresentanza di tutte le forze armate. A benedire le salme l’ordinario militare, monsignor Vincenzo Pelvi. Presente anche il cappellano della Brigata Taurinense, con il tradizionale cappello con la penna.

Il dolore dei familiari Affranti i familiari dei due alpini: per Ramadù la madre, la moglie, due fratelli, mentre il terzo è rimasto in ospedale a Cisterna di Latina, dove è stato ricoverato il padre che ieri aveva avuto un malore; per Pascazio, il padre, la madre, le due sorelle. Numerose le autorità presenti, che hanno seguito il corteo nel tragitto tra l'aereo e i due carri funebri: il presidente del Senato Renato Schifani, quello della Camera Gianfranco Fini, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, vari parlamentari e tutti i vertici militari a cominciare dal Capo di Stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini e quello dell'esercito Giuseppe Valotto, la Forza armata alla quale appartenevano i due militari uccisi. Le salme, che sono tornate in Italia accompagnate dal generale Giorgio Cornacchione, capo del Comando operativo Interforze, saranno ora trasferite all'ospedale di medicina legale dove si svolgerà l'autopsia disposta dalla Procura di Roma, che ha aperto un'inchiesta sull'attentato. Poi, al Celio, ci sarà la camera ardente dalle 16:00 alle 20:00. Domani, nella basilica romana di Santa Maria degli Angeli, i funerali che si terranno successivamente in forma privata nelle città dove vivono le famiglie di Ramadù e Pascazio, Cisterna di Latina (Latina) e Bitetto (Bari).

Napolitano a Ciampino
Ad accogliere i feretri, oltre al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il capo di Stato Maggiore della Difesa Vincenzo Camporini e gli altri vertici militari. Presenti anche i familiari delle vittime. Il picchetto d’onore è composto da un gruppo di alpini e da rappresentanti di tutte le forze armate.


Polverini e Alemanno Presenti all’eroporto militare anche il presidente della Corte costituzionale Amirante, il sindaco di Roma Alemanno e il presidente della Regione Lazio Polverini. In aeroporto sono intanto giunti i familiari delle due vittime: per Luigi Pascazio il padre Angelo e la madre Maria con le due figlie Maristella e Valentina; per Massimiliano Ramadù la mamma Laura e due degli altri tre figli, Carlo e Demis. I familiari attendono l’arrivo dell’aereo in una sala di rappresentanza del 31esimo Stormo, assistiti da psicologi dell’Esercito. Dopo la cerimonia le due salme saranno condotte all’Istituto di Medicina legale per l’esame autoptico; la camera ardente al Celio sarà aperta a partire dalle 16 e fino alle 20. I solenni funerali di Stato sono fissati per domani mattina alle 10 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica.



Feretri nel tricolore Le due bare avvolte nel tricolore sono state accompagnate nel viaggio di rientro in Italia dal generale Giorgio Cornacchione, comandante del Comando operativo interforze.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica