L’Ecopass è una pomata anti-smog: per la cura servono più mezzi e treni

(...) sono i suggerimenti che arrivano da alcuni ambienti ecopolitici. Uno in particolare: potenziare l'Ecopass, che vuol dire allargare il numero delle auto che devono pagare il ticket per entrare in centro.
Ora dovrebbe essere chiaro a tutti che l'Ecopass non è la soluzione del problema dell'inquinamento a Milano ma un palliativo, una specie di pomata lenitiva che riduce un po' il dolore ma non elimina la causa. Un sistema politically correct per fare cassa, una tassa truccata da provvedimento ecologico. Ma visto che il problema è serio, anzi molto serio, cerchiamo di dire le cose come stanno.
La riduzione del traffico automobilistico, per incidere in modo sensibile sull'inquinamento atmosferico, deve essere drastica e quindi soltanto divieti di circolazione molto estesi e ferrei potrebbero servire a qualcosa, ma… fra un anno, ci sono le elezioni del sindaco, dubito quindi che la maggioranza abbia il coraggio di arrivare a tanto. Già si è litigato per l’Ecopass…E allora bisogna puntare sul trasporto pubblico: il Comune garantisce che i finanziamenti per le linee 4 e 5 del metrò ci sono. Bene, ma non bisogna fermarsi, bisogna cominciare a preoccuparsi dei finanziamenti per le linee 6 e 7 e poi per la 8 e la 9; bisogna potenziare i trasporti di superficie e andare avanti con l'acquisto di mezzi non inquinanti. Ma non sono soltanto i milanesi a inquinare l'aria di Milano. Ogni giorno entrano nella nostra città la bellezza di (circa) 900mila pendolari: molti arrivano in treno ma l'Agenzia milanese per la mobilità ha calcolato (i dati sono di febbraio) che quasi il 70 per cento di loro arriva in macchina e che ogni giorno entrano nella nostra città circa 450mila vetture. É su questo numero che bisogna lavorare migliorando il servizio ferroviario ma anche riportando in città molte di queste persone che sono state costrette ad andare ad abitare in provincia a causa degli affitti troppo cari. L'assessore Masseroli dedica ampio spazio a questo problema e alla sua soluzione nel Piano di governo del territorio che però è impantanato fra discussioni e rinvii.

Bisogna inoltre regolamentare il traffico dei veicoli pesanti, il carico e lo scarico merci; si potrebbero obbligare i tassisti ad utilizzare soltanto auto ecologiche; si potrebbe e si dovrebbe obbligare i proprietari di tutti gli immobili, comprese case popolari ed edifici pubblici, ad usare soltanto il metano e ad installare caldaie di ultima generazione.
Insomma l'Ecopass non basta neppure a bloccare i provvedimenti di infrazione già avviati dalla Ue figuriamoci se, da solo, può fermare lo smog.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica