L'impero dell'aperitivo rosso, con spazio alla tavola gourmet

Molti i cocktail da provare nei locali storici e di tendenza. Poi vini autentici e piatti della tradizione

L'impero dell'aperitivo rosso, con spazio alla tavola gourmet
00:00 00:00

C'è un momento, a Milano, in cui il tempo sembra fermarsi. Succede al calar del sole, quando la frenesia si scioglie nell'oro di un bicchiere, e la città si raccoglie attorno a un rito che è diventato leggenda: l'aperitivo. Non è solo un'abitudine, è un'identità. È il profumo inconfondibile del Campari che si mescola al ghiaccio, il rosso brillante nei calici che illuminano i tavolini dei locali storici e di quelli di nuova tendenza. È il Negroni Sbagliato, nato per errore ma diventato un'icona, creato proprio qui, al Bar Basso, dove ancora oggi si brinda alla genialità dell'imprevisto.

A Milano l'aperitivo è una forma d'arte, un palcoscenico dove si incontrano moda, storie e sapori. È il battito elegante di una metropoli che sa stupire, accogliere, trasformare il quotidiano in esperienza. Per toccare con mano questa magia basta entrare nella Galleria Campari a Sesto San Giovanni, un museo d'impresa che è anche un viaggio visivo ed emozionale nel cuore rosso dell'aperitivo italiano. Qui il tempo si colora di manifesti d'epoca, opere d'arte, installazioni contemporanee, bottiglie iconiche e storie di genio creativo che parlano milanese.

Ma Milano non è solo cocktail raffinati: è terra che nutre, che cucina con la memoria e con l'orgoglio. Nei dintorni della città, a San Colombano al Lambro, le vigne si arrampicano dolcemente sulle colline, raccontando una storia agricola e vitivinicola che pochi conoscono, ma che merita di essere scoperta. Un piccolo miracolo enologico lombardo, l'unico Doc milanese, che custodisce il segreto di vini autentici, nati da mani pazienti e da una passione silenziosa. Passeggiare tra i filari in autunno, quando le foglie si tingono di rosso e oro, è come sfogliare le pagine di un romanzo antico.

E poi ci sono i piatti, quelli che profumano di casa, di tradizione. Il risotto alla milanese, con il suo giallo vibrante di zafferano, racconta di spezie preziose e tavole imbandite, di famiglia e domeniche lente. La cotoletta alla milanese, croccante fuori e morbida dentro, è un abbraccio generoso che conquista al primo morso. Non è un semplice secondo: è un racconto che unisce passato e presente, eleganza e sostanza.

E poi ci sono l'ossobuco con il midollo che si scioglie in bocca, la cassoeula che scalda le giornate più fredde, la michetta vuota pronta ad accogliere ogni sapore, i mondeghili nati per non sprecare e diventati delizia. Sapori sinceri che parlano la lingua dell'affetto, della convivialità.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica