Manovra, Monti: "Il Fisco sia nostro amico" Modifiche a pensioni, Ici e capitali scudati

Monti presenta la manovra alla Camera: "Contiene molti interventi strutturali. Dire che pagano sempre i soliti è rifarsi a luoghi comuni". E spiega: "Intervenendo con la patrimoniale avremmo abbaiato e non morso". Sulla casa, detrazione di 50 euro a figlio. Frenata sui tagli agli stipendi dei parlamentari: la norma non rientra nel decreto. Contributo di solidarietà del 25% per le pensioni oltre i 200mila euro. Eliminate dal decreto le norme che tagliano le indennità ai parlamentari. Dalle liberalizzazioni esclusi i taxi, si continua a discutere sui farmaci. Farmacie già sul piede di guerra: sciopero forse lunedì. Entro la settimana il via libera di Montecitorio. Il decreto in Senato il 21: sarà votato entro il 23 dicembre. Il premier: "Le critiche col Parlamento ci hanno indotto a migliorare"

Manovra, Monti: "Il Fisco sia nostro amico" Modifiche a pensioni, Ici e capitali scudati

"Siamo in grado di accogliere suggerimenti per rafforzare l’equità del provvedimento per salvare l’Italia". La manovra economica del governo Monti inizia il suo iter finale in parlamento. E il premier Mario Monti si presenta a Montecitorio a spiegare le modifiche apportate al decreto "salva Italia" e ad avvertire la politica che, qualora non dovesse passare, il Paese andrebbe incontro al default. Sottolineando la "natura strutturale di molti interventi e l’equilibrio dell’azione intrapresa con numerosi e durevoli elementi di equità", il Professore ci ha tenuto a fare presente che dire che "pagano sempre i soliti" è rifarsi a "luoghi comuni". "La manovra porta un aumento della pressione fiscale - ha spiegato - ma l’alternativa sarebbe stata un avvitamento nella crisi del debito sovrano che porterebbe, non alla recessione ma alla distruzione del patrimonio e all’evaporazione del reddito degli italiani".

"Abbiamo identificato nuova materia - ha detto Monti - a pagare saranno nuovi noti, in modo tale che potremo tassare meno le imprese e il lavoro, come si conviene a un’economia che vuole crescere". Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il ministro competente a porre la fiducia sulla manovra economica, ove necessario. La manovra economica approderà probabilmente nell’aula del Senato mercoledì 21 e dovrebbe essere approvata tra il 22 e il 23. "Non è stato possibile tassare la ricchezza familiare, a partire dei grandi patrimoni - ha spiegato il Professore - ho chiesto ai tecnici se fosse possibile farlo subito e mi hanno risposto che non sarebbe stato possibile prima di due anni. Intervenendo subito avremmo abbaiato e non morso". E' lo stesso Monti a rivelare di aver chiesto ai tecnici di via XX Settembre se la via della patrimoniale subito fosse praticabile: "Mi hanno risposto che servivano due anni di lavoro per studiare bene la situazione". Monti ritiene di aver introdotto, "senza drammi, l’imposta patrimoniale possibile e fattibile" per il Paese.

Sono arrivati in commissione Bilancio e Finanze della Camera gli emendamenti dell'esecutivo. Sciolti i nodi su pensioni e Imu sulla prima casa. Gli emendamenti presentati dal governo alzano le rivalutazioni delle pensioni in base all'inflazione per gli assegni fino a 1400 euro, ma solo per il 2012. Dall'anno successivo blocco delle indicizzazioni per tutte le pensioni sopra i 936 euro. Per quanto riguarda l'imposta sugli immobili, invece, si prevede un’esenzione di 50 euro per ogni figlio sotto i 26 anni. "Un ulteriore elemento di equità della manovra è la mancata riduzione delle agevolazioni alle famiglie e risparmi certi con l’aumento dell’Iva - ha fatto notare Monti - si potrà così rivedere il sistema delle deduzioni per un più efficace intervento fiscale nei confronti della famiglia". L’importo complessivo dell'Imu, in ogni caso, non può superare il tetto di 400 euro. "La tassa sul patrimonio immobiliare esiste in tutti i paesi d’Europa: segnalo che l’Imu elaborata da un prezioso lavoro di questo Parlamento ha caratteristiche di maggiore equità rispetto alla vecchia Ici", ha continuato Monti spiegando che "un patrimonio immobiliare di imprese e famiglie valutato, sulla base delle rendite catastali non rivalutate, in 1.330 miliardi di euro produce una tassazione di oltre 10 miliardi di cui solo 2,4 sulla prima casa, con una sensibile riduzione rispetto ai vecchi 3,2 miliardi della vecchia Ici".

Tassati anche immobili (0,76%) e attività finanziare (1 per mille fino al 2012 e 1,5 per mille dal 2013) detenute all'estero. I capitali scudati saranno soggetti inoltre a un’imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per gli anni 2012 e 2013 l’aliquota sarà del 10 per mille. "Sarà il prezzo per proseguire l’anonimato", ha detto il premier.

Il ministro al Welfare, Elsa Fornero, ha detto che ci sarà un prelievo del 25% come contributo di solidarietà per pensioni sopra i 200 mila euro e che la riforma sarà attenuata per chi è nato nel 1952. Penalizzazioni più soft per chi va in pensione anticipata: nei primi due anni di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto ai 62 anni di età il taglio dell’assegno viene ridotto dal 2% all’1%. In serata, parlando alla Camera, Monti ci ha tenuto a sottolineare che le critiche del parlamento e il dialogo hanno indotto il governo a migliorare la struttura della manovra economica.

Più salato il conto per artigiani e commercianti, la cui aliquota contributiva sale all’1,3% nel 2012 fino ad arrivare nel 2018 al 24%. Sale a 34,2 euro l'imposta di bollo per gli estratti conto inviati dalle banche ai clienti. "Se il cliente è persona fisica, l’imposta non è dovuta quando il valore medio di giacenza annuo risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5mila", ha spiegato il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani precisando che "sui conti correnti delle famiglie e degli individui esiste da sempre un bollo annuale di 34,20 euro e sui libretti e i conti correnti fino a 5mila euro di giacenza media annua lo abbiamo eliminato". Ceriani ha inoltre evidenziato che, per compensare, è stato elevato da 73,8 euro a 100 il bollo sui conti correnti delle imprese.

Il governo ha deciso di togliere dal decreto le norme che tagliano le indennità a deputati e senatori e di lasciare che siano le Camere a legiferare in materia per livellare gli stipendi dei parlamentari italiani a quelli europei. In ogni caso i tagli arriveranno presto. L'emendamento prevede infatti che, se entro la fine del 2011 la commissione deputata non avrà terminato il suo lavoro, "Parlamento e Governo, ciascuno nell’ambito delle proprie attribuzioni, assumono immediate iniziative idonee".

Tra le modifiche proposte anche l'ipotesi di far slittare al 2013 alcune delle liberalizzazioni. Dal provvedimento saranno però esclusi i taxi. In stand by i farmaci di fascia C, che potranno essere venduti anche fuori dalle farmacie e per i quali le trattative sono ancora in corso. I farmacisti sono già sul piede di guerra e potrebbero incrociare le braccia il prossimo lunedì.

Per quanto riguarda in generale i trasporti, il governo entro sei mesi "emana le disposizioni volte a realizzare una efficiente regolazione nel settore dei trasporti e dell’accesso alle relative infrastrutture" e la "mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti" nonché le infrastrutture e reti "stradali e autostradali" vengono sottoposti alla vigilanza dell’Autorità.

Novità anche sulla tassa per le auto di lusso: quelle con una targa di prova o quelle usate "ritirate dai distributori con mandato di vendita e in attesa di perfezionamento dell'atto" sono escluse dal superbollo.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica