"Sequestrato sul furgone": il rapimento choc in centro a Milano

Un imprenditore ha raccontato di essere stato aggredito, rapito, picchiato, derubato e infine lasciato nel quartiere di San Siro

"Sequestrato sul furgone": il rapimento choc in centro a Milano

Un imprenditore di 38 anni ha raccontato agli agenti della Volante del commissariato Bonola di essere stato sequestrato su un furgone nero a Milano, in pieno centro, e di essere stato poi picchiato, rapinato e infine abbandonato nel quartiere di San Siro.

L’uomo, secondo quanto riferito alle forze dell’ordine, sarebbe stato aggredito all’alba fuori dalla discoteca Old Fashion di viale Camoens e costretto a salire su un furgone. I malviventi lo avrebbero picchiato e derubato dell'orologio, per poi lasciarlo in strada, a qualche chilometro di distanza dal luogo dell’aggressione. Gli investigatori stanno vagliando il racconto del 38enne per cercare di individuare i presunti aggressori.

A bordo del furgone per diversi chilometri

L’uomo ha ricordato di aver trascorso la nottata all’interno del locale e, una volta uscito, di essere stato circondato nei pressi di un parcheggio davanti alla Triennale da due uomini, secondo lui con un chiaro accento campano. Dopo essere stato costretto dai due rapinatori a salire a bordo di un furgone nero questi lo avrebbero picchiato e derubato dell’orologio, un Rolex Daytona del valore di 20mila euro. Il trentottenne sarebbe poi stato portato nel quartiere SanSiro e abbandonato vicino allo Stadio Meazza, all’angolo tra via degli Ottoboni e via Palatin.

La presunta vittima ha quindi chiamato il 112 per denunciare quanto avvenuto. Sembra che al momento della chiamata fosse alterato dai fumi dell’alcol. Sarà adesso compito degli investigatori appurare se le cose siano andate effettivamente come ha raccontato l’imprenditore. Non è infatti usuale che dei rapinatori sequestrino la loro vittima e la portino a bordo di un furgone dall’altra parte della città per picchiarla, rubarle il costoso orologio e lasciarla in mezzo alla strada. Più semplice sarebbe stato aggredire l’uomo al parcheggio e strappargli il Rolex, per poi darsi alla fuga. Verranno analizzati i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti lungo il tragitto, a cominciare da quelle vicino alla discoteca e a finire con quelle presenti nei pressi dello stadio. Ovvero da viale Camoens a via degli Ottoboni.

Il precedente

Come riportato da il Giorno, qualche giorno fa gli specialisti dell’Antirapine della Squadra mobile avevano fermato una coppia di pregiudicati napoletani, il 33enne Mariano Conte e Giuseppe Pica di anni 48. La coppia aveva trafugato un orologio, risultato poi una copia di un cronografo Hublot Big Bang da 22mila euro, a un commerciante di auto.

Al momento del furto la vittima si trovava al volante di una Porsche Cayenne e stava facendo ritorno a casa con moglie e figli. Arrivato sotto la sua abitazione, in zona San Siro, l’uomo era stato minacciato con una scacciacani e rapinato. I due malviventi poco dopo erano stati individuati e fermati in un B&B alla Barona.

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