Sgombero del Lambretta? La mozione aspetta da 5 mesi

Le quattro villette dell'Aler sono state occupate da un collettivo «rosso», poi liberate e un mese dopo nuovamente occupate. Pdl e Fratelli d'Italia chiedono un intervento del Comune. La sinistra non vuole saperne

Una mozione che aspetta da cinque mesi. Una mozione definita «urgente», che da novembre dev'essere presa in esame nel Consiglio di zona. Ma non c'è distrazione nella maggioranza che amministra il Quartiere 3 (uno dei più caldi politicamente, per via di una presidenza assegnata a Rifondazione Comunista e di una opposizione particolarmente battagliera). Non è distrazione bensì una scelta precisa: la sinistra della zona più rossa di Milano quella mozione non vuole discuterla. Ed è facile capire perché. Il documento, presentato il 29 novembre 2012 da un consigliere allora vicecapogruppo del Pdl e oggi esponente di Fratelli d'Italia, Vincenzo Viola, solleva il caso delle occupazioni abusive di via Apollodoro piazza Ferravilla. La vicenda, molti la ricorderanno, è quella degli stabili Aler del quartiere Lambrate. Quattro villette pubbliche, cioè dei cittadini, e «espropriate» (cioè privatizzate) da un gruppo di autonomi. Gli stabili sono stati occupati il 21 aprile 2012 dal cosiddetto «Collettivo Lambretta», che ne ha fatto l'ennesimo centro sociale abusivo di Milano. La proprietà degli immobili, l'Agenzia lombarda edilizia residenziale, ha sùbito chiesto un intervento per poterli recuperare e il 23 ottobre la richiesta è stata esaudita, con lo sgombero eseguito dalle forze dell'ordine. La cosa purtroppo è durata poco, dal momento che un mese dopo, il 24 novembre, gli immobili sono stati nuovamente occupati in modo abusivo. Da allora niente si è più mosso. Dopo la seconda occupazione, l'opposizione in Consiglio di Zona ha presentato questa mozione per chiedere lo sgombero. E da allora la richiesta (da considerare oggi condivisa fra Pdl e Fratelli d'Italia) non solo non è stata approvata, ma non è stata neanche discussa. Nel corso dell'ultima seduta, pochi giorni fa, la maggioranza - arrivata al punto di esaminarla - ha votato compatta affinché fosse posticipata all'ultimo posto dell'ordine del giorno, così che anche la prossima seduta non basterà ad arrivare al punto. Il dispositivo della mozione «condanna l'atto di illegalità reiterato» attraverso «la nuova occupazione abusiva e sollecita il sindaco Giuliano Pisapia a promuovere campagne di sensibilizzazione volte al rispetto delle leggi e alla lotta all'abusivismo in tutte le sue forme».

Eppure sembra che la Zona, su questo, non possa neanche pronunciarsi: «È inaccettabile - commenta Viola - questi immobili appartengono alla collettività, ed è giusto che siano messi in sicurezza e utilizzati per il bene della collettività, con la ristrutturazione o la vendita che consenta di impiegare i proventi per scopi di pubblica utilità».

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