"Abbattuto". La mossa della nave russa che cambia gli scenari

Una nave da guerra russa ha abbattuto un drone ucraino sulle acque del Mar Nero: si tratta dei uno dei primi abbattimenti di una delle armi più vincenti dall'esercito di Zelensky. Ecco adesso cosa potrà cambiare

"Abbattuto". La mossa della nave russa che cambia gli scenari

Una nave da guerra russa avrebbe abbattutto un Uav (Unmanned Aerial Vehicle) ucraino, uno dei droni tanto utilizzati in questo conflitto. La notizia è stata data dal ministero della Difesa del Cremlino che ha rilasciato alcuni filmati spacciati per quelli originali ripresi dal ponte della nave. "L'equipaggio di una fregata della flotta del Mar Nero vicino alla costa occidentale della penisola di Crimea ha distrutto un veicolo aereo senza pilota del tipo Bayraktar", ha affermato su Facebook il ministero. L'obiettivo sarebbe stato centrato grazie a due missili antiaerei Shtil che hanno distrutto il drone, in quel momento in ricognizione per osservare i movimenti della flotta nel Mar Nero ma anche le posizioni costiere e di terra dell'equipaggiamento militare delle forze armate russe nella penisola di Crimea e nella parte meridionale dell'Ucraina.

Lo scontro mare-aria

Come riportato da DefenceAviationPost, l'Ucraina ha impiegato il Bayraktar, un veicolo aereo senza pilota di fabbricazione turca, per attaccare le linee di rifornimento russe e i gruppi di difesa aerea. Secondo il filmato, la nave russa che lo ha abbattutto presentava anche un lanciarazzi "Rbu" sul ponte. Per attaccare i sottomarini, il sistema Rbu lancia razzi a corto raggio. La classe di fregate "Admiral Grigorovich" sono le uniche navi russe moderne equipaggiate sia con il missile Shtil (balistico a propellente liquido) che con il sistema appena menzionato. L'ammiraglio Essen e l'ammiraglio Makarov erano le uniche fregate della classe dell'ammiraglio Grigorovich nella flotta del Mar Nero secondo quanto affermato dall'analista Navy Lookout. I media ucraini hanno riferito la scorsa settimana che l'ammiraglio Essen fosse stato colpito da un missile antinave lanciato dall'esercito del Paese. Questa affermazione, però, non è stata verificata.

Un'inversione di tendenza?

Quanto accaduto sulle acque del Mar Nero pone un interrogativo: i droni turchi che hanno dato problemi ai russi come abbiamo documentato sul Giornale.it, potranno adesso diventare facile bersaglio dei russi? Ne è stato abbattuto uno, è vero, ma se l'esercito di Putin riuscisse a prendere le contromisure e abbatterne altri in serie, per gli ucraini la guerra si farebbe ancor più in salita di quanto non sia in questo momento in Donbass. Possono cambiare le sorti della guerra? Secondo molti esperti, è l'uso che viene fatto dei droni ad essere particolarmente intelligente e probabilmente coordinato sul gran numero di informazioni che le forze armate ucraine ricevono dai civili e probabilmente dai servizi occidentali.

L'Ucraina sta utilizzando i droni principalmente per colpire le linee di rifornimento russe e per interrompere le loro operazioni: cisterne, punti di comando e controllo sono i bersagli privilegiati. C'è chi dice che i russi non rispettino i cessate il fuoco anche perché spesso non sono nemmeno in grado di comunicare. Le truppe russe vivrebbero una sorta di psicosi da drone anche quando magari quello che le centra è un colpo di mortaio.

Dal lato ucraino, invece, il Bayraktar è finito perfino nell'inno di resistenza ucraino (sulle note di Bella Ciao) scritto dalla cantante folk Khrystyna Soloviy. Quello che è appena successo sul Mar Nero, però, suona come un piccolo grande campanello d'allarme per gli uomini di Zelensky.

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