La Clinton ai governi europei: "Immigrazione va limitata"

Secondo la Clinton, la crisi migratoria in corso in Europa dal 2015 sarebbe “una miccia pronta a fare esplodere le tensioni sociali”

La Clinton ai governi europei: "Immigrazione va limitata"

Hillary Clinton, candidata del Partito democratico alle presidenziali Usa del 2016, ha in questi giorni rilasciato alla stampa inglese un’intervista in cui ha evidenziato gli effetti negativi dell’immigrazione di massa. Tali dichiarazioni sono state interpretate dai media statunitensi come un vero e proprio “dietrofront” operato dall’esponente democratica rispetto alle “tolleranti” politiche in ambito migratorio da lei finora propagandate.

La Clinton, intervistata dal quotidiano britannico The Guardian, pur elogiando inizialmente lo sforzo compiuto dalla Germania a partire dal 2015 sul fronte dell’accoglienza dei rifugiati, ha però esortato i membri Ue a “cambiare radicalmente atteggiamento” nei riguardi dell’immigrazione. L’ex sfidante di Trump alle presidenziali del 2016 ha infatti sollecitato le cancellerie del “Vecchio continente” affinché vengano introdotti “limiti ai flussi di profughi”. “Ho ammirato”, ha dichiarato l’esponente democratica, “l’atteggiamento generoso e compassionevole dimostrato anni fa da Angela Merkel, ma ormai possiamo dire con franchezza che l’Europa ha fatto la sua parte. Gli Stati Ue non possono mantenere all’infinito i confini aperti. È tempo che le cancellerie europee mandino un messaggio forte alle masse di profughi, dicendo a questi ultimi che non è più possibile accoglierli. Se i Paesi Ue non cambieranno radicalmente approccio, adottando finalmente la linea della fermezza, il problema dell’immigrazione di massa non verrà mai risolto e continuerà a diffondere preoccupazioni e ansie all’interno della società.” La Clinton ha quindi equiparato la crisi migratoria che da tre anni affligge il “Vecchio continente” a una “miccia”, capace di “fare esplodere”, prima o poi, le “tensioni sociali”.

L’esortazione rivolta dall’esponente democratica ai governi europei affinché questi ultimi introducano "al più presto" limiti all’immigrazione è stata seguita da un duro attacco nei confronti di Donald Trump.

L’ex sfidante del tycoon ha infatti accusato, sempre nell’ambito dell’intervista a The Guardian, l’attuale inquilino della Casa Bianca di avere “distrutto l’identità e l’unità americane” e ha poi biasimato quest’ultimo per avere varato politiche “da monarca assoluto”, dirette a “reprimere il dissenso politico, la libertà di stampa e l’indipendenza del potere giudiziario”. Infine, la Clinton ha affermato che l’entourage di Trump riceverebbe “ingenti finanziamenti dalla Russia”.

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