Combattè in Iraq con gli Usa ma viene bloccato in aeroporto: "Trattato come sospetto terrorista"

Il sergente Johnson Beharry dell'esercito britannico, decorato con la Victoria Cross, è stato trattenuto per tre ore all'aeroporto di New York lo scorso 27 gennaio, quando il presidente Donald Trump vietò l'ingresso dei cittadini di 7 Paesi musulmani, tra cui l'Iraq

Combattè in Iraq con gli Usa ma viene bloccato in aeroporto: "Trattato come sospetto terrorista"

Il sergente Johnson Beharry dell'esercito britannico, decorato con la Victoria Cross, la più prestigiosa decorazione al valore per aver combattuto in Iraq proprio al fianco dei soldati americani, è stato trattenuto per tre ore all'aeroporto di New York lo scorso 27 gennaio, quando il presidente Donald Trump vietò l'ingresso dei cittadini di 7 Paesi musulmani, tra cui l'Iraq.

Beharry ha raccontato di aver provato a spiegare che sul suo passaporto c'era un visto per l'Iraq proprio perchè nel 2004 ava combattuto al loro fianco nel Paese ma solo dopo 3 ore, quando ha minacciato di sollevare un putiferio e chiamare la stampa è stato lasciato passare. Beharry era peraltro atteso in città ad una manifestazioni di eroi come lui reduci della guerra in Iraq.

Beharry, eroe riconosciuto nel Regno Unito - la Victoria Cross istituita nel 1856 è stata conferita a soli 1.358 soldati in 161 anni di storia - ha raccontato "di essersi sentito umiliato per essere stato trattato come un sospetto terrorista" solo perchè provenendo da Grenada "ho un aspetto leggermente asiatico".

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