Coronavirus, raccolta mascherine per aiutare gli italiani in Cina

Numerose associazioni hanno lanciato un appello. L'obiettivo è raccogliere mascherine da destinare ad adulti e bambini in Cina per aiutarli a contenere la diffusione del coronavirus. Ecco come partecipare

Coronavirus, raccolta mascherine per aiutare gli italiani in Cina

La battaglia contro il coronavirus è complicata anche per un colosso come la Cina, un Paese enorme ed economicamente all'avanguardia.

Il governo cinese ha messo in quarantena intere città, isolato migliaia e migliaia di pazienti contagiati dal 2019-n-Cov e preso misure drastiche che avranno senza ombra di dubbio una ricaduta sul Pil nazionale. Molte grandi aziende straniere hanno sospeso le loro attività fino a data da destinarsi, così come la maggior parte delle compagnie aeree ha bloccato ogni tipo di viaggio da e per la Cina.

Se la psicosi provocata dalla diffusione del coronavirus ha colpito l'Europa, un continente che si trova a oltre 10mila chilometri di distanza dall'ex Impero di Mezzo, possiamo immaginare la drammatica situazione al di là della muraglia.

In numerose città le mascherine sono esaurite. Poco importa se qualche giorno fa, per rassicurare il popolo italiano, il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ha spiegato che coprirsi il volto con una mascherina nel tentativo di scampare dal contagio dell'epidemia causata dalla malattia proveniente da Wuhan “è una stupidaggine enorme” e “non serve a niente”. In Cina questi strumenti sono andati letteralmente a ruba.

La carenza di mascherine, così come quella di altri kit di primo soccorso necessari per fronteggiare al meglio la bomba sanitaria esplosa in Cina, ha spinto numerose associazioni italiane a fornire un aiuto concreto ai cittadini italiani che si trovano attualmente in territorio cinese.

In particolare, come spiegato in un comunicato congiunto, le associazioni Apulian Way, Confederazione Italiani nel Mondo, Crea, Donne italiane a Shanghai, Italiani a Shanghai, Liguri in Cina, Officina Teatrale Cbd, PromoItalia, Sardi in Cina, Siciliani in Cina e Veneti di Cina, con il supporto del Consolato Italiano a Shanghai, hanno lanciato un appello agli italiani in Italia, siano essi privati o aziende.

Mascherine per gli italiani in Cina

In questa delicata fase in Cina servono in via prioritaria mascherine da destinare ad adulti e bambini – si legge nel comunicato – e per questo motivo lanciamo un appello, apartitico e apolitico, agli italiani per reperire mascherine N95 (modelli 1860 e 9132) o le equivalenti FPP3 o mascherine chirurgiche ed inviarle ai magazzini in Italia che stanno supportando questo progetto prima del 9 febbraio”.

Gli indirizzi per l'invio delle maschere sono i seguenti: BDM Roma Hub, via Galileo Galileo snc, 00012 Guidonia Montecelio (Rm) e Bdm Milano Hub, via Morandi 56, 20090, Segrate (Mi). Ma anche Savino Del Bene S.p.a, via Schiapparelli 38, 50019 Osmannoro (Fi).

Le aziende Bdm e Savino Del Bene stanno fornendo gratuitamente i loro magazzini a Roma, Milano e Firenze come deposito per le mascherine prima del loro invio in Cina. Ricordiamo che le mascherine sono reperibili sia in farmacia che online.

Le mascherine verranno prima distribuite a Shanghai, da dove è partita l'iniziativa, e successivamente nelle altre città cinesi.

Gli italiani in Cina riceveranno un format da compilare e le mascherine saranno consegnate, tramite servizio a domicilio, in base all'ordine di arrivo delle domande, con un massimo di 5 per casa. Per ulteriori informazioni contattare l'indirizzo mail mascherecina@outlook.com.

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