La Giordania contro l'Isis, i piloti scrivono sui missili: "Per voi, nemici dell'Islam"

Continuano i raid giordani contro il Califfato: i piloti vogliono vendicare il commilitone arso vivo, mentre re Abdallah si fa fotografare in divisa da aviatore. Sostieni il reportage

La Giordania contro l'Isis, i piloti scrivono sui missili: "Per voi, nemici dell'Islam"

La Giordania prosegue la propria guerra contro l'Isis. Non solo con le armi convenzionali, bombardamenti e raid aerei, ma anche con quelle più sottili della guerra psicologica.

Proprio ieri l'aeronautica giordana ha pubblicato un video su YouTube in cui si propagandano gli effetti dei primi attacchi contro lo Stato Islamico, iniziati dopo la barbara esecuzione del pilota Muath Kasasbeh. Nel filmato si vedono diversi piloti d'aereo, uomini e donne, che scrivono messaggi in arabo sui missili destinati a Isis: con i gessetti scrivono frasi come "Questa è per voi, nemici dell'Islam".

Un altro pilota viene filmato a bordo del caccia mentre mostra un foglio scritto in arabo indirizzato all'Isis e tratto da un passaggio del Corano: "Non pensiate voi malfattori che Dio non sappia ciò che state facendo."

Nel frattempo anche re Abdallah - che ha prestato servizio nell'aeronautica giordana - si è fatto ritrarre in tenuta mimetica, per rinsaldare lo spirito nazionale intorno alla nuova guerra intrapresa dal suo regno. Le voci circolate nei giorni scorsi circa un suo possibile impegno bellico in prima persona sono però state smentite.

La televisione di Stato giordana ha inoltre trasmesso un messaggio per i jihadisti del Califfato: "Scoprirete presto chi sono i giordani. Questo è solo l'inizio, smetteremo solo quando vi avremo distrutti". Il ministro degli Esteri giordano Nasser Judeh ha dichiarato che i raid aerei proseguiranno sia in Siria che in Iraq e che colpiranno tutti i territori controllati dai terroristi.

L'operazione di rappresaglia contro i terroristi ha preso significativamente il nome di "Operazione martire Muath", che, in un comunicato delle forze armate giordane, si propone di "far pagare gli uomini del Califfato per ogni capello del pilota arso vivo". Dopo la spedizione punitiva sui territori di Isis, i caccia giordani hanno sorvolato in segno di omaggio la città natale di Kasasbeh. I familiari del pilota giustiziato sul rogo, inoltre, hanno ricevuto la visita della regina giordana Rania.

Dallo stato maggiore giordano, peraltro, non si esclude nemmeno l'eventualità di un'operazione militare che coinvolga anche l'impiego di

forze di terra. L'emittente araba Al-Jazeera già riferisce di movimenti di unità giordane al confine con l'Iraq: in particolare nella zona della provincia di Anbar, dove più forte sarebbe la presenza dei jihadisti.

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