I soldati trans si oppongono a Trump: ora la sfida è nei tribunali

La prima causa dopo la proposta di impedire ai trans di servire nell'esercito

I soldati trans si oppongono a Trump: ora la sfida è nei tribunali

Prima ancora di passare davvero all'esame dell'amministrazione americana, l'intenzione di Donald Trump di fare un passo indietro rispetto al predecessore e impedire ai soldati che si identificano come transessuali di servire nell'esercito ha già scatenato un polverone, che dalle pagine dei giornali ora arriva anche nelle aule dei tribunali.

"Il governo americano non accetta o consente che le persone transgender servano nell'esercito americano in qualsiasi funzione. Il nostro esercito dovrebbe concentrarsi su vittorie decisive e travolgenti e non può sostenere il peso dei tremendi costi medici e del disordine che avere transgender nell'esercito comporterebbe", aveva scritto su twitter pochi giorni fa il presidente americano, lasciando intendere che fosse in arrivo un'inversione a U rispetto all'apertura storica di Obama, che aveva concesso al personale trans di servire "apertamente" nelle forze armate.

Un messaggio che non era stato seguito da indicazioni più chiare e che per questo aveva fatto dire al Pentagono - in un memo a uso interno - che nulla sarebbe cambiato, che insomma l'esercito non prende ordini via social network e che in attesa di direttive più esplicite "non ci saranno cambiamenti alle politiche in vigore".

Invitava a restare "concentrati sul compimento delle missioni che ci sono state assegnate" e a "trattare tutto il nostro personale con rispetto" la nota diramata dal Capo dello stato maggiore congiunto Joseph Dunford, provando a mettere un freno alle polemiche sorte dopo l'annuncio della Casa Bianca, che aveva lasciato molti soldati incerti su quale sarebbe stato il loro futuro.

Ora cinque soldati transessuali, tra i quali tre che hanno servito tanto in Iraq quanto in Afghanistan, chiamano in causa direttamente Trump e altri alti funzionari di Washington, con

l'intento di sfidare in tribunale il proposto "bando" sui soldati transgender. "È l'inizio di una lotta importante", ha detto Jennifer Levi, legale impegnato sul caso e direttore di Transgender Rights Project (Glad) a Vice News.

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