Uk, accademia di polizia nella bufera: "Addestra torturatori sauditi"

Secondo i media inglesi, la monarchia mediorientale, quale contraccambio per l’aiuto britannico nell’“addestramento” degli ufficiali sauditi, avrebbe finora versato nelle casse di Londra “oltre un milione e mezzo di sterline”

Uk, accademia di polizia nella bufera: "Addestra torturatori sauditi"

Nel Regno Unito si sono scatenate in questi giorni feroci polemiche a causa del presunto coinvolgimento dell’accademia nazionale di polizia nell’“addestramento dei torturatori sauditi”.

Una recente inchiesta di The Daily Telegraph attesta infatti, sulla base di documenti e testimonianze “riservati”, che il College of Policing, l’ente preposto alla formazione degli ufficiali britannici di pubblica sicurezza, organizzerebbe “seminari segreti” rivolti a “funzionari di Riyad”. Nell’ambito di tali programmi didattici, esponenti delle forze dell’ordine e dell’intelligence inglesi insegnerebbero ai poliziotti del Paese arabo vere e proprie “tecniche di tortura” da impiegare ai danni di detenuti.

Secondo le stime effettuate dal quotidiano, il College of Policing avrebbe finora istruito in pratiche vietate dalla normativa internazionale ben “268” ufficiali sauditi. In cambio dell’aiuto britannico nell’“addestramento” di questi ultimi, la monarchia mediorientale avrebbe versato nelle casse di Londra, a detta di The Daily Telegraph, “oltre un milione e mezzo di sterline”.

L’accademia nazionale di polizia ha reagito alla pubblicazione dell’inchiesta negando l’esistenza di “corsi segreti per cittadini sauditi” e di “seminari sulla tortura”. L’ente ha poi evidenziato il proprio “viscerale rigetto” verso ogni “trattamento degradante” ai danni dei singoli e ha infine precisato di svolgere la propria attività didattica grazie esclusivamente al “sostegno fornito dalle autorità britanniche”, senza quindi percepire “alcun contributo da nazioni straniere”.

Nonostante le precisazioni fornite dal College of Policing, il Partito laburista continua ad accusare il governo May di “aiutare i carcerieri sauditi a perfezionarsi nelle tecniche di tortura”.

Ad esempio, Emily Thornberry, “ministro ombra” per gli Affari esteri, ha accusato l’esecutivo tory di “collusione” con una Casa reale “responsabile di perpetrare barbarie nei confronti di qualsiasi genere di individuo, persino ai danni di donne e bambini”.

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