Regno Unito, laburisti lanciano crociata contro effigi di Oliver Cromwell

Secondo gli esponenti della sinistra, il leader della rivoluzione inglese seicentesca si sarebbe macchiato di “genocidio” e di “pulizia etnica”

Regno Unito, laburisti lanciano crociata contro effigi di Oliver Cromwell

Il Partito laburista britannico ha di recente avviato una battaglia politica subito bollata dai media nazionali come “bizzarra”. La sinistra ha infatti iniziato a mobilitarsi per la "rimozione delle effigi di Oliver Cromwell" presenti negli ambienti istituzionali del Paese.

Primo “bersaglio” della campagna orchestrata dagli avversari dei tory è stato un “busto” del leader della rivoluzione inglese seicentesca ubicato davanti alla Tea Room della Camera dei comuni. Il deputato Stephen Pound, a nome del gruppo parlamentare laburista, ha infatti in questi giorni esortato l’ufficio di presidenza dell’assemblea a “rimuovere immediatamente” la scultura dal palazzo di Westminster.

Nell’istanza presentata ai vertici amministrativi della Camera, Pound ha specificato i motivi alla base della “profonda avversione” nutrita dal suo partito nei riguardi di colui che, a metà del Seicento, instaurò in Gran Bretagna un effimero regime repubblicano. Ad avviso del rappresentante della sinistra, “importanti storici contemporanei” sarebbero concordi nell’attribuire a Cromwell “crimini abominevoli”. Nel 1649, infatti, il leader repubblicano avrebbe perpetrato un vero e proprio “genocidio” ai danni degli Irlandesi e avrebbe sottoposto l’“isola di smeraldo” a una “spietata pulizia etnica”. Di conseguenza, il fatto che il parlamento britannico, “difensore dei diritti umani”, ospiti l’effigie di un soggetto indiziato di “brutali violenze” sarebbe, secondo il Partito laburista, un’“inaccettabile anomalia

La “crociata” indetta dalla sinistra contro il busto del leader repubblicano situato davanti alla Tea Room della Camera ha già registrato un parziale “successo”. L’ufficio di presidenza dell’assemblea ha infatti recentemente comunicato, tramite una nota, di avere “rimosso” la scultura incriminata dall’ubicazione in questione.

Tuttavia, la stessa nota puntualizza che l’effigie di Cromwell “resterà nel palazzo di Westminster”, in un “altro settore”. Il comunicato non precisa però quale ala dell’edificio ospiterà da oggi in poi il busto “demonizzato” dai laburisti.

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