Terremoto alla Ferrari: ecco chi lascia il Cavallino dopo la delusione in Bahrain

A pochi giorni dal risultato deludente in Bahrain, arrivano le dimissioni di David Sanchez, Head of Vehicle Concept e responsabile operativo del settore aerodinamico

Terremoto alla Ferrari: ecco chi lascia il Cavallino dopo la delusione in Bahrain

Inizia la rivoluzione in casa Ferrari dopo il modesto risultato del GP del Bahrain, gara di apertura del Mondiale 2023 di F1: si dimette David Sanchez, l'Head of Vehicle Concept della Scuderia, che lascia l'incarico dopo 10 anni trascorsi a Maranello.

Sanchez, arrivato in Ferrari nell'ottobre del 2012, dal 2019 era a capo del dipartimento aerodinamico per poi passare, nel 2021, a un ruolo di Chief Engineer da cui ha contribuito alla progettazione delle ultime monoposto, sia la F1-75 dello scorso anno, sia la SF-23 di questo Mondiale. Il successore (si fa il nome di Diego Tondi, figura interna al Cavallino) sarà chiamato a proseguire lo sviluppo della SF-23, che a Sakhir ha pagato un degrado eccessivo dei pneumatici, con prestazioni al di sotto delle attese, certificate dal ritiro di Charles Leclerc e dal 4° posto di Carlos Sainz a 48 secondi dal vincitore Max Verstappen.

Cosa c'è dietro

La scelta sembra però slegata dai risultati deludenti del Bahrain. Bensì questa uscita di scena appare una mossa che conferma il decisionismo del nuovo capo, Frédéric Vasseur, che dopo aver cambiato il capo degli strateghi, Inaki Rueda, ha evidentemente avallato anche questa mossa. È già la seconda testa di peso che in questo 2023 cade nell'organigramma della Ferrari.

Nella sua posizione Sanchez, che ha formalmente presentato le dimissioni, sovrintendeva al coordinamento della monoposto, con attenzione alle aree dove concentrare sforzi e sviluppi per far progredire la vettura e ottenere dei miglioramenti. La sua casella, al momento, resta però sbarrata nello staff della Ferrari e non potrà essere riempita da un altra figura proveniente dall'esterno: se avvicendamento ci sarà, dovrà essere effettuato con una pedina già presenta a Maranello, lo impone il gardening leave.

Cos'è il gardening

Letteralmente pausa per il giardinaggio, è un accordo che vieta a un dipendente che lascia un'azienda, per dimissioni spontanee o licenziamento che sia, di stringere legami con altre realtà professionali concorrenti. I lavoratori in questa condizione ricevono la busta paga come se fossero ancora dipendenti dalla vecchia impresa, venendo così obbligati a rispettare varie condizioni come patti di segretezza e non concorrenza. Può durare dai 6 ai 12 mesi dopo il licenziamento o le dimissioni: periodo, questo, considerato sufficiente per evitare fughe di notizie presso team rivali che altrimenti potrebbero giovarsi di rivelazione di segreto industriale.

Il post Bahrain

Intanto a Maranello si lavora su più fronti: capire perchè in Bahrain la monoposto non ha perfomato come avrebbe dovuto creando molti problemi nella gestione delle gomme soprattutto posteriori. E capire se almeno gli elementi sostituiti in via precauzionale prima della gara all'interno della power unit di Leclerc, la centralina soprattutto, siano riutilizzabili per evitare al monegasco già le prime penalità dopo il ritiro di domenica scorsa. Dopo i test gomme anche i piloti son volati in sede per tornare al simulatore e cominciare a lavorare sul fine settimana di Gedda.

La pista in Arabia Saudita dovrebbe essere più favorevole alla SF-23, ma ora le parole d'ordine sono comprensione e sviluppi, mantenendo anche un certo sangue freddo in squadra. La prima sfida di Vasseur è già iniziata.

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