Trans massacrata di botte e rapinata al centro direzionale

Non ci sarebbero motivazioni omofobe alla base del pestaggio, ma solo il tentativo di furto

Trans massacrata di botte e rapinata al centro direzionale

L’hanno salvata alcuni passanti, che sentendo i suoi lamenti si sono avvicinati e hanno scoperto che era stata malmenata brutalmente. Una trans è stata picchiata a sangue nelle vicinanze del centro direzionale di Napoli e ora, soccorsa dal 118, è ricoverata in ospedale. La vittima dell’agguato aveva ferite al viso e in tutto il corpo ed era in stato di choc. Trasportata al pronto soccorso del Cardarelli, i medici hanno deciso di tenerla qualche giorno in osservazione. La transgender verrà assistita attraverso lo “Sportello Dafne”, il progetto di servizio civile proposto dalla Cooperativa Eco, il quale mira a fornire aiuto alle fasce deboli tramite la promozione di attività di sensibilizzazione e comunicazione. Il progetto mette a disposizione degli utenti una rete di supporto attraverso il corretto utilizzo dei servizi socio-sanitari, promuove la conoscenza delle proprie possibilità alla luce delle nuove opportunità che offre il territorio e accompagna gli utenti nei percorsi risolutivi di uscita dalla situazione di difficoltà e di disagio sociale. Nel nosocomio partenopeo sono arrivati anche i carabinieri, i quali hanno ascoltato la versione della trans per riscostruire la dinamica dell’accaduto.

Dal suo racconto è emerso che ad aggredirla sarebbero state più persone, con l’obiettivo rapinarla. Non ci sarebbero motivazioni omofobe alla base del pestaggio, quindi, ma solo il tentativo di furto. La trans sarebbe stata avvicinata da un uomo che, fingendosi un cliente in cerca di un rapporto sessuale a pagamento, l’avrebbe portata in un appartamento isolato. Lì, sarebbero arrivate altre tre persone di colore, probabilmente di origini africane, che l’hanno poi aggredita con calci e pugni, facendosi consegnare il denaro che la trans aveva con sé. Un incubo quello vissuto dalla transgender, che è terminato quando alcuni passanti l’hanno trovata a terra esanime e l’hanno soccorsa.

I militari stanno indagando e hanno acquisito anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero essere utili per risalire agli autori della rapina. Qualche mese fa un episodio simile è avvenuto in Puglia, nel Foggiano, dove un gruppo di giovani ha pestato una trans ricoprendola di insulti, sputi, calci e pugni. I ragazzi sono stati fermati dalla polizia e accusati dei reati di tentata rapina e lesioni personali aggravate. Il branco aveva preteso sesso di gruppo dalla trans e, poiché quest'ultima aveva opposto resistenza, era stata massacrata. L’avevano inseguita mentre scappava e picchiata più volte.

Fondamentali al fine dell'attività investigativa furono i filmati registrati dalle telecamere presenti in zona e la lucida ricostruzione della vittima. Per i minorenni si sono aperte successivamente le porte del carcere minorile di Bari. Gli altri due responsabili sono stati condotti presso la casa circondariale foggiana.

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