"Golpe burocratico". Antagonisti cercano di raggiungere la prefettura di Milano: scontri con la polizia

La polizia di Stato è stata costretta a effettuare una carica di alleggerimento per disperdere una frangia di facinorosi che ha cercato di raggiungere la prefettura contro il dl Sicurezza

"Golpe burocratico". Antagonisti cercano di raggiungere la prefettura di Milano: scontri con la polizia
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L'ennesimo corteo per la Palestina a Milano si è chiuso con disordini e tafferugli. La solita frangia di antagonisti di sinistra, che frequenta le piazze solo per creare caos e disordini, al termine della manifestazione si è diretta verso la prefettura in corso Monforte per manifestare contro il dl Sicurezza. Qui era già schierata la Polizia di Stato in assetto antisommossa e quando sono arrivati gli antagonisti sono iniziate le provocazioni, sfociate in un tentativo di forzatura del cordone. Gli antagonisti hanno cercato di spingere gli agenti per avere libero accesso al palazzo per appendere lo striscione "No al golpe burocratico. Contro il governo Meloni".

Inizialmente, la polizia ha fronteggiato i facinorosi che non hanno smesso di insultare e di spingere gli agenti. Quando la situazione stava ulteriormente degenerando, i poliziotti sono stati costretti a effettuare una carica di alleggerimento, utilizzando gli sfollagente per far arretrare i manifestanti. A quel punto, il piccolo corteo ha proseguito la sua marcia in direzione di San Babila.

Qui, dopo pochi minuti, si è disperso senza ulteriori tafferugli. Numerosi gli slogan pronunciati, tra cui "Palestina libera" e "Israele criminale". Nessun ferito è stato segnalato né tra i manifestanti, né tra le forze di polizia.

Articolo in aggiornamento

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