"Netto peggioramento". Matteo Messina Denaro in terapia intensiva

Le condizioni di salute di Matteo Messina Denaro sarebbero sempre più precarie: ecco le novità dall'ospedale de L'Aquila dove si trova ricoverato il boss mafioso

"Netto peggioramento". Matteo Messina Denaro in terapia intensiva
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Peggiorano in maniera evidente le condizioni di salute del "padrino", Matteo Messina Denaro, adesso ricoverato all'ospedale de L'Aquila "San Salvatore" a causa del problema di cui soffre da anni, il tumore al colon. È molto difficile ricevere informazioni dettagliate ma secondo quanto trapela si parla di "netto peggioramento".

La salute del boss mafioso

Nonostante la massima riservatezza che circonda le condizioni del boss mafioso, alcuni giorni fa Messina Denaro era stato spostato nel reparto di terapia intensiva a causa dei postumi di un intervento chirurgico: sorvegliato 24 ore su 24 dalla Polizia penitenziaria e dalle forze dell'ordine, il boss si trova in regime di 41 bis dallo scorso 16 gennaio nel carcere di massima sicurezza a L'Aquila. Secondo quanto appreso dall'Ansa, medici e infermieri starebbero facendo di tutto per riuscire a gestire il dolore di Massima Denaro a causa della grave patologia di cui soffre: per questa ragione gli vengono somministrati farmaci in grado di abbassare la sua sofferenza oltre a cure specifiche da parte dello staff ospedaliero che lo ha in gestione.

Il tema è molto delicato e sono soltanto una manciata di persone a conoscere in tempo reale le condizioni di salute di Messina Denaro. Come abbiamo visto sul Giornale.it, soltanto poco più di un mese fa (era il 5 agosto) era finito sotto i ferri per una occlusione intestinale improvvisa. Non era in pericolo di vita ma sicuramente le condizioni restrittive a cui è sottoposto possono aver aggravato un quadro clinico già molto compromesso.

A causa delle sue condizioni di salute, i suoi avvocati avevano chiesto che fosse scarcerato definitivamente e che potesse rimanere detenuto in una struttura ospedaliera, così da poter rimanere in osservazione dei medici giorno e notte. Uno dei due legali, Lorenza Guttaduro (nipote di Messina Denaro) si troverebbe a L'Aquila per capire da vicino le condizioni di salute in vui versa il boss.

Oltre al delicato intervento di agosto, anche nel mese di giugno era stato ricoverato ma per problemi più lievi e non dipendenti dal tumore al colon. "Non mi pentirò mai, mi avete preso grazie alla malattia", le sue parole ai pm lo scorso 13 febbraio dopo la cattura alla clinica "La Maddalena" di Palermo, dopo 30 anni in cui viveva da latitante.

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