
Si è conclusa con l'arresto la fuga di un cittadino turco di 38 anni, dimorante in Italia e indagato per associazione per delinquere aggravata anche dalla transnazionalità, finalizzata alla commissione di una serie di reati. Tra questi figurano detenzione e porto abusivo di armi anche clandestine, traffico internazionale di armi, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. E poi omicidi, stragi, traffico di sostanza stupefacente, riciclaggio, falsificazione di documenti d’identificazione, ricettazione ed autoriciclaggio. L'operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato di Milano, delegata dalla Procura della Repubblica di Milano – Sezione Distrettuale Antiterrorismo.
Le indagini sono state condotte dagli investigatori della Sisco di Milano, della Squadra Mobile di Como e dal Servizio Centrale Operativo di Roma, che hanno tracciato un’associazione transnazionale composta prevalentemente da cittadini turchi, dedita a una serie indeterminata di reati e una banda armata con finalità di terrorismo, facente capo a un cittadino turco attualmente detenuto, arrestato il 22 maggio 2024. Il turco fermato questa notte era scampato a quella vasta operazione di polizia che oltre all’Italia ha visto coinvolte la Svizzera, la Bosnia e l’Olanda per un totale di 20 persone arrestate. Le indagini hanno evidenziato che il capo dell'organizzazione, dai domiciliari in cui era posto per detenzione e porto di arma comune da sparo, ha continuato a dirigere le operazioni del suo vasto sodalizio criminale, gestendo un traffico di sostanza stupefacente e di armi nonché il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso la rotta balcanica.
Inoltre, lo stesso avrebbe anche ordinato la commissione di reati anche terroristici in Europa, in particolare a Berlino, con l’omicidio di un cittadino turco avvenuto il 10 marzo 2024 ma anche un attentato a una fabbrica di alluminio, tra il 19 e 20 marzo 2024 in Turchia, attraverso l’utilizzo di armi connotate da un’elevata potenza di fuoco. Le indagini successive hanno permesso di documentare come, pur essendo detenuto, il capo dell’organizzazione, che si trova attualmente in carcere col regime speciale del 41-bis, tramite il soggetto tratto in arresto nelle ultime ore, stesse continuando a impartire ordini e direttive agli altri associati per il tramite di pizzini consegnati durante i colloqui in carcere.
Il cittadino arrestato oggi è attualmente richiedente asilo ed è legato al boss da un rapporto di parentela. È arrivato in Italia a maggio 2024 per proteggere il boss da eventuali attentati di gruppi rivali e far fronte alle sue necessità economiche, organizzative e logistiche.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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