Slogan contro Israele e bandiere della Palestina: l'insulto dei bengalesi al popolo israeliano

Più di mille bengalesi hanno manifestato a favore della Palestina a Mestre, sventolando durante il corteo numerose bandiere palestinesi ed intonando slogan contro Israele

La manifestazione pro Palestina svoltasi a Mestre
La manifestazione pro Palestina svoltasi a Mestre
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Slogan a favore della Palestina e contro Israele, urlati da centinaia e centinaia di manifestanti. E durante il corteo, decine di bandiere palestinesi garrivano al vento, sollevate in aria dai partecipanti. Questa la manifestazione contro il popolo israeliano svoltasi nelle scorse ore fra le strade di Mestre, organizzata a quanto pare dalla comunità bengalese residente a Venezia e in Veneto. Stando a quanto riporta la stampa locale, all'iniziativa avrebbero preso parte oltre mille persone originarie del Bangladesh fra uomini, donne e bambini, insieme a cittadini islamici arrivati per l'occasione da tutta la regione e ad alcune associazioni italo-palestinesi. La marcia, divisa in tre gruppi di militanti, era accompagnata in testa e in coda dalle forze di polizia: le camionette della questura, i carabinieri e la polizia locale, che ha gestito il traffico per consentire la sfilata.

Un passaggio che si è svolto se non altro senza particolari criticità, anche se a quanto sembra non sono mancate provocazioni nei confronti degli israeliani. "Stop al genocidio", "Israele vai via", "Palestina libera" e "Allah akbar", le frasi che i manifestanti avrebbero più volte scandito ad alta voce durante il corteo, secondo la testata online VeneziaToday. Sempre nel corso della sfilata, i cittadini bengalesi hanno esibito anche striscioni che inneggiavano alla liberazione della Palestina, sventolando numerose bandiere palestinesi. "In piazza non ci sono solo uomini, anche le donne manifestano il prima linea contro questo genocidio - le parole di Prince Howlader, presidente del comitato "Giovani per l'umanità", riportate dai media locali - migliaia di bambini massacrati, uomini e donne innocenti, non mi sembra che l'Italia e la comunità internazionale stiano facendo sentire tutta questa solidarietà. E mi meraviglia, visto quanto gli italiani hanno sofferto durante la guerra".

Nessuno dei manifestanti, perlomeno fra quelli intercettati dai cronisti, sembrerebbe tuttavia aver accennato in maniera esaustiva al raid di Hamas dello scorso mese, che ha causato la morte di numerosi civili israeliani (e non solo). Accanto alla comunità bengalese ha manifestato anche qualche associazione italo-palestinese. "A fianco del popolo palestinese - ha scritto ad esempio sulla propria pagina Facebook l'Assopace Palestina Venezia - per chiedere il cessate il fuoco e la fine del genocidio a Gaza".

L'attenzione resta alta, perché il prossimo 10 novembre Mestre dovrebbe ospitare una "fiaccolata silenziosa per la pace". Per una nuova manifestazione alla quale dovrebbero partecipare anche Cgil, Cisl e Uil, Anpi, Emergency, Punto Pace Pax Christi Venezia, Amnesty, Banca Etica, Rete Studenti Medi e Mediterranea.

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