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Oltre 1.600 eventi per il "Fuorisalone". Vetro e street food, scattano i divieti

Sala firma l'ordinanza anti degrado. Dalle 5 Vie a Brera, stretta (e multe)

Oltre 1.600 eventi per il "Fuorisalone". Vetro e street food, scattano i divieti
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Milano si prepara all'invasione di installazioni e turisti. Meno sei alla «Design Week 2025» con oltre 1.600 appuntamenti diffusi tra mostre, incontri con i creativi, feste tra palazzi storici, spazi industriali e cortili segreti. Per evitare un cortocircuito, tornano (anche) i divieti anti degrado. Il sindaco Beppe Sala ha firmato l'ordinanza che vieta nei giorni del «Fuorisalone», da martedì 7 aprile e fino alle ore 5 di lunedì 14 aprile il commercio itinerante su area pubblica, compreso lo street food, nei «distretti» del design e la vendita o la distribuzione (anche gratuita) di bevande in bottiglie di vetro e in contenitori di latta per asporto. La stretta si applica nei «distretti» del design con la più alta concentrazione di eventi e quindi di pubblico: 5 Vie, Brera, Quartiere Brolo, Durini, Isola, Monumentale, Porta Venezia e Tortona.

Per quanto riguarda lo street food e il commercio itinerante «in ogni forma e dimensione», in particolare, lo stop scatta dalle ore 14 di martedì 7 alle ore 5 di lunedì 14, non si applica in alcune vie o piazze dove gli operatori muniti di permesso potranno regolarmente esercitare il commercio dalle ore 6 alle ore 20 in via Pio IV angolo piazza Vetra (nelle 5 Vie) e in via Palestro angolo corso Venezia (nel distretto Porta Venezia).

Nelle stesse giornate e zone della città, dalle ore 19.30 alle 5 del giorno successivo è vietato a tutti gli esercizi di vendita, somministrazione alimenti e bevande, artigianali e nei punti di ristoro situati su aree pubbliche e private vendere e/o distribuire, anche gratis, bevande in bottiglie di vetro e in contenitori di latta per asporto. É consentito, nel periodo e nell'arco di orario oggetto dell'ordinanza, la vendita delle bevande previa spillatura (alla spina) o mescita in contenitori di carta o di plastica. «Questa modalità di vendita, eccezionalmente, non sarà considerata attività di somministrazione».

Come si legge nell'ordinanza, lo street food «andrebbe a intralciare l'intensa viabilità pedonale e veicolare con particolare criticità per le aree di accesso e deflusso». E i distretti saranno già pieni di tavolini, ombrelloni, pedane e strutture collegate agli eventi del «Fuorisalone», gli organizzatori hanno chiesto come al solito centinaia di autorizzazione per occupazione temporanea di suolo pubblico.

Il divieto di vetro scatta come sempre per evitare che il deposito incontrollato a terra di bottiglie o bicchieri causi «pericoli per l'incolumità, specie quelli frantumati che possono causare gravi lesioni personali», oltre che per evitare un effetto degrado. Chi sgarra rischia sanzioni da 500 a 5mila euro. In programma un'estensione degli orari del servizio Atm.

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