
Ci sono fasi precise nello sviluppo del mobbing, da fastidio a vera e propria malattia, che produce contraccolpi seri anche sulle famiglie.
LA CONDIZIONE ZERO
Si tratta di una pre-fase, di una situazione presente in Italia e del tutto sconosciuta nella cultura nordeuropea: il conflitto fisiologico, normale ed accettato. Questa conflittualità non costituisce mobbing, non c'è la volontà di distruggere, ma solo quella di elevarsi sugli altri.
IL CONFLITTO MIRATO
È la prima fase del mobbing, si individua una vittima e verso di essa si dirige la conflittualità generale. L'obiettivo non è più solo quello di emergere, ma quello di distruggere l'avversario, fargli le scarpe. Inoltre, il conflitto non è più oggettivo e limitato al lavoro, ma sempre più sbanda verso argomenti privati.
L'INIZIO DEL MOBBING
Gli attacchi da parte del mobber non causano ancora sintomi o malattie di tipo psicosomatico sulla vittima, ma tuttavia le suscitano un senso di disagio e fastidio. Essa percepisce un inasprimento delle relazioni con i colleghi ed è portata quindi ad interrogarsi su tale mutamento.
I PRIMI SINTOMI
La vittima comincia a manifestare dei problemi di salute, i primi sintomi riguardano in genere un senso di insicurezza, l'insorgere dell'insonnia e problemi digestivi. Nonostante i tentativi, la persona non riesce in nessun modo a migliorare le cose.
L'AGGRAVAMENTO
In questa fase il mobbizzato entra in una situazione di vera disperazione. Di solito soffre di forme depressive più o meno gravi e si cura con psicofarmaci e terapie, che hanno solo un effetto palliativo in quanto il problema sul lavoro non solo resta, ma tende ad aggravarsi.
L'ESCLUSIONE DAL LAVORO
Implica l'esito ultimo tramite dimissioni volontarie, licenziamento, pre-pensionamento. Talvolta si arriva alla richiesta della pensione di invalidità. Ci sono poi casi che hanno esiti estremamente traumatici quali il suicidio o l'omicidio del mobber.
IL DOPPIO-MOBBING
La vittima cerca aiuto a casa dove sfoga la rabbia, l'insoddisfazione o la depressione accumulate durante una giornata lavorativa. La famiglia assorbe questa negatività per molto tempo poi entra in crisi, cambia atteggiamento, cessando di sostenere la vittima e cominciando invece a proteggere se stessa dalla forza distruttiva del mobbing.
IL BOSSING
Il bossing è la persecuzione compiuta dai
superiori o dai dirigenti dell'azienda, quasi sempre con lo scopo preciso di indurre il dipendente alle dimissioni. Il bossing o il mobbing pianificato si configura in questi casi proprio come una precisa strategia aziendale.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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