Austria, dopo cinque mesi accordo di governo senza destra. Christian Stocker sarà cancelliere

Il Partito Popolare Austriaco (Oevp), il Partito Socialdemocratico (Spoe) e i liberali di Neos hanno raggiunto un accordo per la formazione del nuovo governo

Austria, dopo cinque mesi accordo di governo senza destra. Christian Stocker sarà cancelliere
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Dopo mesi di trattative e incertezze politiche, i tre principali partiti centristi rappresentati nel Parlamento austriaco hanno finalmente raggiunto un’intesa per la formazione di un governo di coalizione, escludendo il Partito della Libertà (FPÖ), formazione di estrema destra. La notizia, riportata dalla Reuters, segna un punto di svolta nel complesso scenario politico del Paese, che attendeva da ben cinque mesi la nascita di un nuovo esecutivo, a seguito delle elezioni parlamentari in cui l’FPÖ era risultato vincitore.

Il Presidente del Partito Federale ÖVP, Dr. Christian Stocker, il Presidente del Partito Federale SPÖ, Andreas Babler, e la Presidente del NEOS, Beate Meinl-Reisinger, hanno concordato un programma di lavoro per un governo comune. Negli ultimi giorni si è lavorato 24 ore su 24 a un programma comune. Il programma di lavoro, intitolato “Fare la cosa giusta ora. Per l'Austria” sarà presentato al pubblico oggi alle 11:00 in una conferenza stampa.

L’accordo dovrebbe porre fine a un’impasse istituzionale senza precedenti nella storia austriaca dal Secondo Dopoguerra, segnando la fine del periodo più lungo senza un governo operativo. Un primo tentativo di formare una coalizione tra le stesse forze politiche era naufragato lo scorso gennaio, aprendo la strada a un incarico esplorativo per l’FPÖ, formazione nota per le sue posizioni euroscettiche e vicine alla Russia. Tuttavia, il partito non è riuscito a costruire una maggioranza solida, lasciando spazio a un nuovo negoziato tra i centristi, ora giunto a un esito positivo. L’annuncio ufficiale della nuova coalizione è atteso per oggi e potrebbe ridisegnare gli equilibri politici dell’Austria, stabilizzando il Paese dopo mesi di incertezza.

I politici del Paese hanno battuto il record di 129 giorni per la formazione di un nuovo governo, che risaliva al 1962. Il leader del Nuovo Partito dei Popoli Stocker dovrebbe diventare cancelliere. Si tratta del secondo tentativo dei tre partiti principali di formare un nuovo governo senza il Partito della Libertà. Il tentativo di mettere insieme una coalizione con il Partito Popolare, arrivato secondo alle elezioni, è crollato tra le reciproche recriminazioni il 12 febbraio. I partiti principali, di fronte al rischio di nuove elezioni che difficilmente li avrebbero favoriti, hanno ripreso a cercare un terreno comune.

Stocker, dai suoi social, ha tenuto a chiarire che fin dall'inizio dei negoziati, aveva esplicitato i requisiti fondamentali necessari per la cooperazione intergovernativa: un'Austria sovrana libera da influenze straniere - soprattutto dalla Russia - con un divieto di asilo coerente e una maggiore sicurezza attraverso il sistema di difesa con droni Sky Shield; un'Austria forte in Europa, che rimanga un partner affidabile dell'Unione Europea - per la prosperità, la pace e la sicurezza; uno Stato costituzionale difensivo che protegga la democrazia liberale e agisca con decisione contro ogni forma di estremismo, "sia esso di destra, di sinistra o dell'Islam politico".

Il leader del FPÖ Herbert Kickl, sostiene Stocker, "non ha voluto accettare questo minimo consenso di base. A causa del suo atteggiamento e della sua mancanza di disponibilità al compromesso, i negoziati per un governo borghese di centro-destra sono falliti".

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