
Scontro senza precedenti nello Studio Ovale tra il presidente americano Donald Trump e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky in visita a Washington per firmare l’accordo sulle terre rare e discutere del futuro del Paese aggredito dalla Russia nel 2022. La lite, andata in scena davanti allo sguardo attonito dei reporter, ha portato alla cancellazione della conferenza stampa prevista dopo il vertice e all'abbandono della Casa Bianca da parte del leader dell'Ucraina. Di poco fa il messaggio postato sul social Truth da Trump: "ho stabilito che Zelensky non è pronto per la pace se l'America è coinvolta perché ritiene che il nostro coinvolgimento ci dia un grande vantaggio nei negoziati. Non voglio vantaggi, voglio pace. Ha mancato di rispetto agli Stati Uniti d'America nel loro amato Studio Ovale. Potrà tornare quando sarà pronto per la pace".
Ma andiamo con ordine ricostruendo la dinamica dei fatti. La tensione è trapelata quasi subito all'inizio dell'incontro quando, parlando del conflitto davanti ai giornalisti, Trump ha avvertito Zelensky che l'Ucraina "dovrà fare compromessi" con la Russia per arrivare ad una tregua. La risposta del presidente ucraino è stata netta: "non possono esserci compromessi con un assassino". The Donald ha cercato di rassicurare il suo interlocutore precisando che i compromessi che Kiev dovrà accettare "non saranno così grandi come alcuni pensano" e "con l'accordo di pace non si tornerà a combattere".
Il vertice però ha preso una piega inaspettata quando alla domanda di un cronista sulle preoccupazioni dei Paesi alleati della Nato nell'Europa centrale e orientale per l'espansionismo del Cremlino, il tycoon ha risposto dicendo di non essere "allineato con nessuno. Sono allineato con gli Stati Uniti d'America e il bene del mondo". A quel punto Trump si è rivolto a Zelensky dicendogli che deve "essere grato" e accusandolo di "giocare con la Terza Guerra Mondiale". "O fai l'accordo o noi ci chiamiamo fuori", ha intimato il miliardario sostenendo che "senza le armi americane la guerra sarebbe finita in due settimane".
"Non sei una persona sveglia", ha proseguito il presidente Usa rivolgendosi al suo omologo ucraino invitandolo ad "accettare il cessate il fuoco", perché "non hai le carte in mano". Nel teso scambio di battute è intervenuto anche il vice presidente J.D. Vance, presente nello Studio Ovale, che ha accusato il leader ucraino di "litigare di fronte ai media americani" e di fare commenti "irrispettosi".
Prima che l'inatteso scontro andasse in scena, The Donald aveva dichiarato che "l'accordo sulla tregua è ragionevolmente vicino" aggiungendo che l'intesa sui minerali stretegici è "molto equa. È un grande impegno da parte degli Stati Uniti". Zelensky aveva con sé delle foto di donne e uomini ucraini uccisi dall’esercito russo che ha mostrato al presidente Usa. "Non volevo portare quelle di bambini", ha detto il leader ucraino chiedendo di non rendere pubbliche le immagini e sottolineando che i soldati di Mosca non hanno regole.
Le ultime due settimane sono state tra le più difficili dall’inizio del conflitto per Zelensky che ha assistito alla riabilitazione di Vladimir Putin da parte dell’amministrazione repubblicana ed è stato bollato da The Donald come un “dittatore senza elezioni”.
Il leader ucraino aveva evitato di reagire a tali commenti poco lusinghieri per non urtare la sucettibilità del presidente Usa. Una strategia che, a giudicare dagli ultimi sviluppi, non sembra aver ottenuto il risultato sperato.- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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