Adesso Parigi trema "Siamo come l'Italia"

Adesso Parigi trema "Siamo come l'Italia"

È caccia al «paziente zero». Le autorità sanitarie francesi stanno cercando di svelare il mistero che circonda la contaminazione di due uomini nell'Oise, a un'ora di autostrada a nord della capitale. Il primo, insegnante di 60 anni, è morto mercoledì dopo essere stato trasferito al Pitié-Salpêtrière di Parigi; l'altro è ancora ricoverato in gravi condizioni ad Amiens in terapia intensiva. Nessuno dei due è però tornato da una «zona di esposizione al rischio», spiega l'autorità sanitaria regionale. Come dire: il virus è in casa? Secondo «protocolli standardizzati», già utilizzati per altre epidemie, come la SARS nel 2002-2003, gli investigatori dell'istituto di pubblica sanità ricostruiscono luoghi, orari e trasporti dei due, in un triangolo di 40 km che rischia di diventare la Codogno d'Oltralpe. Nel giro di 48 ore la Francia è infatti passata dal rischio zero a ufficializzare il 41esimo contagio, un medico della Normandia.

Più che raddoppiati. I 12 nuovi casi dell'Oise, la zona più critica, sembrano collegati. Ma l'ampliamento improvviso ha cambiato faccia a una realtà di 35mila abitanti come Creil, dove lavora il secondo uomo, l'autista 55enne in servizio nella base militare diventata un bunker, con tre contagiati. Niente cineprese e no comment. Per ora però nessuna zona rossa. La psicosi ha travolto anche la Borsa francese. Facile, per i media, il paragone con l'Italia. L'obiettivo degli 007 della sanità è quindi «contenere l'epidemia spezzando le catene di trasmissione» di Creil e identificare potenziali soggetti contaminati, spiega Bruno Coignard dell'agenzia pubblica francese. Si sondano gli alunni che erano stati in contatto con l'insegnante morto martedì. La sua scuola avrebbe dovuto riaprire lunedì, dopo le vacanze. Chiusa invece fino a mercoledì. Duemila gli studenti in quarantena casalinga in tutta la Francia, perché rientrati da gite in Italia. Tra loro 364 iscritti a Science Po.

Gli investigatori sperano di risalire al primo individuo che ha portato il Covid-19 nell'Alta Francia. Ma come riuscirci, senza creare panico tra la popolazione? Un primo caso individuato ieri anche a Nizza. Una donna rientrata da Milano. Francia in epidemia. Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, in diretta tv nell'ospedale parigino, si affida ai medici, chiede se è necessario, o utile, uscire con una mascherina. Risposta: «No». L'imperativo della politica è combattere anche le fake news per evitare l'isteria. Per «collaborare» contro le false notizie sul Coronavirus, il governo chiede di rimuovere dai social ogni pubblicità di prodotti che giurano di curare il Covid-19.

Il premier Philippe ha provveduto a ordinare 200 milioni di mascherine, attivando 108 ospedali per i controlli. L'Eliseo cerca di mantenere intatta la quotidianità senza istituire zone rosse, affidandosi agli scienziati. Per Macron, d'altronde, «siamo solo all'inizio».

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