L’ultima della Kyenge: "Il 3 ottobre diventi il giorno in memoria dei migranti"

L’europarlamentare del Partito Democratico difende le Ong e chiede a Strasburgo di istituite la giornata della memoria per tutti gli immigrati morti in mare

L’ultima della Kyenge: "Il 3 ottobre diventi il giorno in memoria dei migranti"

Cécile Kyenge torna a difendere con vigore le politiche dell’accoglienza e le istanze dei migranti. E lo fa dalla plenaria del Parlamento Europeo di Strasburgo, dove è intervenuta in mattinata.

In una breve arringa, l’europarlamentare del Partito Democratico ha difeso l’operato delle Ong, per poi chiedere all’Europa di istituite al più presto la giornata della memoria per tutti gli immigrati morti in mare: "Il 3 ottobre 2016 366 persone persero la vita al largo di Lampedusa nel tentativo di raggiungere le nostre coste. Il Governo di allora risposero lanciando la più grande missione umanitaria nel mediterraneo, Mare Nostrum".

Dunque, la dem ha così continuato: "Il mio pensiero oggi non va solo alle vittime ma anche a chi si impegna ogni giorno a salvare vite umani, alle donne e agli uomini della guardia costiera, ai sindaci impegnati nell’accoglienza e integrazione, alle Ong purtroppo sempre più minimizzate per la loro attività umanitaria, vorrei che questa data fosse ricordata come giornata della memoria per onorare tutti gli uomini, le donne e

i bambini che hanno perso la vita perché costretti a lasciare il proprio Paese".

Chiaro è il riferimento all'operato del governo Conte, specialmente a quello del responsabile del Viminale, Matteo Salvini.

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