Letta sempre più radical: ritira l'invito al deputato FdI. Ma esplode la bufera

Il segretario dem esclude dalla festa dell'Unità di Bologna Galeazzo Bignami (che però nel 2018 salì sul palco). Giorgetti: "Sbagliato escluderlo". FdI: "Attacco di basso livello"

Letta sempre più radical: ritira l'invito al deputato FdI. Ma esplode la bufera

C’è qualcosa di curioso in questa storia del gran rifiuto di Enrico Letta a far parlare Galeazzo Bignami alla prossima festa nazionale del Pd. Scaramucce estive, va detto. Che scontano un clima sempre più infuocato da campagna elettorale (a Bologna si vota). Ma che rivelano anche un velo di ipocrisia in casa dem, che prima invitano un avversario politico ad un dibattito, poi gli sbattono la porta in faccia. Dimenticandosi, ed è questo il punto, che solo 3 anni fa il “reietto” era salito sul palco della festa dell’Unità senza che nessuno battesse ciglio.

Sono tre o quattro giorni che sui giornali di area e in ambienti piddini si parla dell’"opportunità" di includere, tra i 110 partecipanti agli incontri della Festa dell’Unità di Bologna, anche il deputato di FdI, colpevole di essersi vestito una volta da gerarca nazista. Il fatto risale al 2005. Nel 2016 Repubblica mise le mani su una fotografia privata e la pubblicò. Lui spiegò affermando che si trattava di una “goliardata” durante un addio al celibato: niente apologia, nessuna condivisione dell’ideale nazista. Lo scatto è però rimasto impresso come un marchio sulla carriera politica di Bignami, passato nel frattempo da Forza Italia al partito della Meloni. Ogni occasione è buona per riparlarne, al pari dell’ormai famoso blitz sotto le case popolari assegnate agli stranieri. Come in questo caso: quando il Pd rende noto il programma della festa dell’Unità bolognese, la presenza di Bignami finisce subito al centro del dibattito. L’Anpi parla di “affronto”. Il sindaco di Marzabotto e presidente del Pd, Valentina Cuppi, definisce l’intervento “fuori posto”. E dal Nazareno scaricano il barile su FdI: l’idea era di permettere un confronto tra le principali forze parlamentari e Fratelli d’Italia avrebbe indicato Bignami come proprio esponente.

Il diretto interessato per ora non parla. Fonti di FdI fanno però notare un dettaglio non indifferente. Nel 2018, infatti, quando Bignami militava in Forza Italia e col Pd erano all’opposizione del governo gialloverde, il deputato venne invitato alla Festa Nazionale dell’Unità a Ravenna. Settima giornata di dibattiti: sul palco insieme a lui c’era Debora Serracchiani, e i due hanno discusso delle “priorità della diciottesima legislatura”. Il video è ancora disponibile online e non pare che l’ex governatore del Friuli Venezia Giulia fosse infastidita.

Polemiche a parte, ieri sembrava che l’incidente fosse superato e che Bignami potesse comunque partecipare all’evento. Oggi il colpo di scena. Rep rivela l'intenzione di Letta di tagliare il deputato di FdI. Un virgolettato, attribuito al Nazareno, recita: “Non è il benvenuto alla festa dell’Unità. Crediamo nel confronto aperto, e le riforme istituzionali si discutono con tutte le forze politiche. Ma tra la nostra comunità chi inneggia al nazismo non può avere accoglienza”. La conferma arriva in mattinata da fonti piddine, che ribadiscono lo “stop” del segretario alla presenza di Bignami: “Al dibattito sulle riforme - spiegano - sono state invitate personalità di tutte le forze politiche. Il nome di Bignami ci è stato segnalato da Fdi, ma il profilo di chi inneggia al nazismo è incompatibile con l'accoglienza nella nostra comunità”.

La scelta di Letta appare una mossa per tenere a bada l’ala sinistra del partito (e non solo). Una svolta "radicale" che ha già provocato le prime reazioni. A criticare il Pd è un peso massimo del governo, il ministro Giancarlo Giorgetti, molto vicino a Mario Draghi: “Io non lo so perché lo hanno escluso - afferma il ministro dello Sviluppo Economico - secondo me è sbagliato escludere”.

FdI invece parla di “attacco di livello bassissimo” e di “sceneggiatura magistrale” per “paura” dell’ascesa del partito meloniano: “Rubano le foto private di una serata in maschera e le riesumano per delegittimare Bignami e ritirare nientemeno che un invito alla festa dell’Unità - attacca Giovanni Donzelli - Quando provano in tutti i modi ad attaccare una forza politica senza avere argomenti riscoprono tutta la loro faziosità: su questo la sinistra è davvero imbattibile”.

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