L'inflazione rallenta, ma non per la spesa

Il dato provvisorio scende al 7,7% a marzo. Per Pasqua attesi nuovi rincari dei trasporti

L'inflazione rallenta, ma non per la spesa

Come avvenuto in Spagna e Germania, anche in Italia l'inflazione tira il fiato. A marzo la corsa dei prezzi scende al 7,7% su base annua nei dati provvisori dell'Istat, dal 9,1% di febbraio, e segna il livello più basso dalla scorsa primavera. Decisivo, nel determinare questo risultato, il calo dei prezzi dell'energia che ha determinato corposi cali in bolletta. Un trend che può proseguire, visti i cali del 55% per la luce annunciati dall'Arera per il secondo trimestre dell'anno. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti ha inoltre da poco varato nuovi aiuti contro i rincari, che punteranno a incentivare i cittadini che risparmiano sui consumi.

Non ci sono ancora buone notizie, tuttavia, per il carrello della spesa dove si registrano rincari del 12,7% su base annua, esattamente come il mese prima. E con la Pasqua vicina, le associazioni dei consumatori si preparano a maxi rincari per cibo e trasporti. Le statistiche sui prezzi - che anche in Europa vedono un calo dell'inflazione armonizzata nei paesi dell'Euro, dall'8,5% di febbraio al 6,9% di marzo - sono state accolte all'inizio dalle Borse con rialzi poi l'entusiasmo si è raffreddato. I numeri che continuano a non convincere, infatti, sono quelli dell'inflazione di fondo, quella depurata da energia e cibo, e sulla quale la Banca centrale europea orienta le sue scelte. Su questo punto nel nostro Paese abbiamo avuto ancora un'accelerazione: +6,4% rispetto al +6,3% del mese scorso. In Europa, invece, il dato sale al 5,7% e riduce così le chance di una politica monetaria meno restrittiva. Va detto, però, che l'inflazione di fondo è un dato che ci mette più tempo a sgonfiarsi. Alla luce dei dati di ieri, il Codacons a Assoutenti stimano un rincaro delle spese solo per il cibo di oltre mille euro per una coppia con due figli rispetto all'anno scorso, visto l'aumento dei prezzi del 13,2% per i beni alimentari. E secondo le stime del Codacons, complessivamente, a un'inflazione del 7,7% corrispondono maggiori spese per 2.252 euro a famiglia.

Federconsumatori ha calcolato in particolare i prezzi dei trasporti nel fine settimana di Pasqua e li ha messi a confronto con un weekend di marzo rilevando rincari del 4% per i treni, del 90% per gli aerei e del 97% per i pullman.

Intanto, in Usa, i dati sull'inflazione Pce, bussola del politica monetaria della Fed, inficano un aumento del 5% a febbraio, leggermente inferiore alle attese.

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