
A volte non è questione di colore politico, e quindi di ideologia. Per lo meno non è soltanto questo. Ci vuole anche una sana dose di pragmatismo. Ma soprattutto ci vuole uno che ci metta la faccia, che abbia il coraggio di sporcarsi le mani e portare a casa il risultato. E il risultato, quando abbiamo a che fare con il dossier immigrazione, è facilissimo da pesare. I grafici (e i numeri) sono lì, sotto gli occhi di tutti. Li carica, mese dopo mese, lo stesso ministero dell'Interno. Dopo la maxi ondata che aveva travolto l'Italia nel triennio 2015-2017, Marco Minniti si era trovato a dover affrontare la disastrosa gestione di Angelino Alfano (170mila arrivi in un solo anno, il 2016). È stato il ministro piddì, con la stesura di un codice per limitare le incursioni delle Ong, a iniziare una prima inversione di rotta. Ma il vero (e unico) stop agli sbarchi lo impose Matteo Salvini quando il primo giugno 2018 salì al Viminale. Per circa un anno i numeri furono prossimi allo zero. Poi il governo gialloverde capitolò, i grillini voltarono la faccia alla politica "zero sbarchi" del Capitano e Conte affidò la pratica all'ex prefetto di Milano, Luciana Lamorgese. Da quel momento (fa eccezione la parentesi pandemica del 2020) la curva è tornata a salire pericolosamente.
Se l'immigrazione non la contrasti, gli sbarchi non si fermano. È una lezione semplice. Serve, però, volontà politica per perseguirla. Il piddì Minniti, al tempo, si mise contro parte del suo stesso partito. Salvini, invece, finì indagato più volte per aver chiuso i porti alle ong che, nel Mar Mediterraneo Centrale, ormai facevano quello che volevano pur di traghettare decine di migliaia di clandestini dalle coste del Nord Africa all'Italia. Alcuni dei processi, quelli scattati quando il leader del Carroccio sedeva al Viminale, sono in corso ancora oggi. Salvini non si è mai tirato indietro. "Ho semplicemente fatto quello che era un mio dovere", ha ribadito a inizio aprile parlando con i cronisti al termine dell'udienza del processo Open Arms che si tiene a Palermo. "Non ho alcuna preoccupazione - ha poi chiosato - solo il tempo che si perde ed i soldi che costano al contribuente italiano". Al netto di quello che ne pensa certa magistratura, la linea dell'ex ministro dell'Interno portò a risultati mai visti: solo 10mila immigrati sbarcati nella seconda metà del 2018 e appena 5mila fino al settembre 2019.
Mentre Salvini sta ancora pagando per la linea dura intrapresa, oggi al Viminale sembrano guardare impotenti l'impennata degli arrivi registrata da inizio anno. La notizia è trapelata nei giorni scorsi. Il report è sconcertante: da gennaio 2022 sono arrivati in Italia 17.690 irregolari, quasi 4mila in più rispetto allo stesso periodo dell'anno prima. Ma a preoccupare è il dato di maggio quando il ministero ha registrato un picco fortissimo: 6.929 arrivi. Di questi l'83% circa si sono concentrati tra l'11 e il 20. Certo, è anche colpa della guerra in Ucraina, o meglio della gravissima crisi alimentare che questa ha scatenato in Africa. Questo non lo mettiamo in dubbio. Ma è anche vero che se migliaia di migranti economici ancora tentano la traversata verso il nostro Paese significa che nulla viene fatto per fermarli. La stessa Lamorgese oggi, intervenendo alla tavola rotonda organizzata durante il congresso confederale della Cisl, ha preventivato l'arrivo di un'estate caldissima sul fronte immigrazione. "Con il blocco del grano c'è il rischio di una gravissima crisi umanitaria che andrà ad incidere sui flussi migratori", ha detto. Poi, nel mettere le mani avanti, ha finito con l'ammettere la fallimentare politica dei porti aperti adottata, in controtendenza con quanto fatto da Salvini, dai giallorossi prima e dal governo Draghi poi: "Non si potrà dire che è la Lamorgese che fa arrivare migranti in Italia...".
È vero che la crisi alimentare sta mettendo in ginocchio l'Africa, ma è anche vero che da quando sono stati riaperti i porti le Ong internazionali continuano a fare avanti e indietro dal Nord Africa all'Italia. È un via-vai frenetico e incessante che la Lamorgese non è mai riuscita a fermare.
La sua gestione registrò l'arrivo di 40mila clandestini durante il Conte 2 (dal 5 settembre 2019 al 13 febbraio 2021) e altri 78mila da quando è al Viminale con Draghi premier. È nell'indifferenza dell'opinione pubblica che siamo così tornati ai livelli emergenziali a cui il nostro Paese è stato a lungo abituato con la sinistra al governo.
In ogni caso, come spiegherebbe allora gli sbarchi precedenti a questi due o tre mesi?
Il Ponzio Pilato de noantri...
Lei , Di Maio , Speranza .
Il Governo dei Peggiori .
L' affarista sull' immigrazione non si pronuncia , e quando lo fa ripete come un disco rotto che bisogna cercare una soluzione comune con la UE .
Parole al vento da vent' anni a questa parte .
Quando poi lo statista che tutto il mondo ci invidia e' andato a parlare di immigrazione a Bruxelles , lo ha fatto in un'aula deserta .
Bravissimo a fare gli interessi altrui , raccattando onofeficenze a Washington ed elogi a Davos , inesistente quando gli interessi da curare sono i nostri .
il grano ucraino arriva nel nord Africa, che è cosa diversa dal Ghana, Nigeria, Pakistan e Congo da dove provengono i "nuovi schiavi". I naufraghi vanno salvati, ma i trafficanti stroncati in ogni maniera, i personaggi pericolosi per la collettività allontanati dall' Italia. Mi chiedo cosa accadrà se il passerà il referendum per l' abolizione della custodia cautelare sollecitato dalla destra all' opposizione e governativa.
la Marina risponde al Ministro della Difesa Guerini, altro caposaldo della grande "reunion" destra/sinistra.
incentivi, bonus e servizi gratis e alloggi abusivi sono da censurare per tutti, italiani inclusi. Si dovrebbero rimodulare gli accordi internazionali con i paesi da dove proviene l' immigrazione, ma da cui stiamo attualmente elemosinando materie prime, gas e petrolio: Nigeria, Mali, Congo. La carne e l' osso, finché il sistema tiene, poi sono guai seri per tutti.
i naufraghi vanno salvati, la disperazione di una donna che ha perso in mare il suo bambino ce l' ho ancora negli occhi e nelle orecchie.
il gas e il petrolio lo abbiamo chiesto a Congo, Nigeria, Algeria e Tunisia. Possiamo respingere i delinquenti, ma...?
I paesi citati solo ad esempio hanno una popolazione che non farebbe differenza fra i componenti della massa dei disperati che ci mandano. Ci sono genitori con i loro figli che vogliono strappare da un destino di miseria, ma anche tanti delinquenti in fuga dal loro paese di origine, dove le pene detentive e corporali sono tremende. Si sa che per liberarsi dalla canaglia chiudono volentieri un occhio e frappongono ogni ostacolo burocratico per riprenderseli (anche l' Italia ha avuto i suoi illustri delinquenti come Luky Luciano e Vito Genovese). A questi governi abbiamo elemosinato un pò di materie prime, ma contrattando con la casta. Per la massa popolare i respingimenti sono un affronto e sono destabilizzanti per quelle nazioni. Cosa c' entra il petrolio con i delinquenti e i respingimenti? Veda Lei! La carne e l' osso.
le leggi e i trattati li hanno firmati proprio i politici che sbraitano, ma il Ministro è chiaramente stato scelto come burocrate, non fa male, non fa bene, non fa niente e il "governissimo di autopposizione sinistra/destra" si regge sulla seggiola che traballa.
Allora per quale motivo hanno processato Salvini, anziché dargli una medaglia?
Salvini esca dal governo e si vada ad elezioni, del resto fa opposizione al governo che sostiene. Un psicodramma Kafkiano.
Perche' , se cosi' dovesse essere , avremmo un' invasione dal Nordafrica e dall' Africa Subsahariana , da far impallidire il film " Zeta " ( giuro che mi accorgo solo adesso della coincidenza ) di Brad Pitt .
il grano è destinato maggiormente all' Egitto, che si è dimostrato amico e contiguo a Putin.
SVEGLIAAA
Ormai basta prendere una metropolitana per rendersi conto della situazione.
I biglietti aumentati a 2 euro perché questi signori balneari non pagano niente...scavalcano in metropolitana e sui treni minacciano il personale.
Lamorgese si faccia due domande.
alla prossima ci sarà l' invasione delle cavallette e la peste suina, anche se da dove provengono la carne di maiale è tabù.
su questo Lamorgese è veramente latitante, si sopportano occupazioni e reati vari, sapendo che vi è l' impunità. Se passa il referendum sull' abolizione del carcere preventivo in caso di reiterazione e di attesa di processo, poi appello e cassazione, le strade si riempiranno di borseggiatrici, assassini e spacciatori. Lamorgese dorme!
eventuali problemi sono ancora da propagarsi e comunque il blocco del grano è per i paesi che non pagano o che hanno imposto sanzioni alla russia.
per il grano ukraino..... magari l'ukraina potrebbe chiedere a mosca se lo lascia transitare ? lo ha fatto ? no ? perchè no ?
o ancora più semplice, cominciamo a mandarlo via treno, negli USA il treno con il grano si può fare, noi siamo meno intelligenti ? Via polonia, ovviamente.
Neanche Salvini li faceva arrivare!!!
Una risposta molto eloquente da un MINISTRO!!!!
li chiamano "i responsabili", ma sono solo dei succubi di lobbies e alla ricerca di facili voti. Si sono venduti per i bonus ai bar, ai ristoranti e adesso li dobbiamo ristorare con i ns soldi, ma non hanno vergogna di alzare i prezzi del 20%: caffè da 1 € a 1,20 € di botto, ma il caffè non si fa con il grano ucraino! Il dolciario resta invenduto e ieri la colomba di Pasqua era in offerta a 1 CENTESIMO, perché nessuno ha avuto i soldi per il "superfluo" e adesso ci si vergogna a buttare il ben di Dio nel cassonetto dei rifiuti.
senti tra lei e salvini cambia solo il sesso
sono uguali
Kulashenko ha ammesso che profughi siriani furono richiamati in Biellorussia per farli passare in UE dal confine polacco, un gesto criminale. Resta il fatto che fra quei disperati vi sono dei bambini e dei genitori che vogliono dargli un futuro migliore. Il ruolo dell' Italia dovrebbe essere quello di accoglierli senza tanto riguardo a comportamenti sociali che ci sono estranei e perseguirli, compito in cui Lamorgese non brilla, ma la responsabilità è di tutti i partiti che aderiscono al governo carrozzone.
L' Italia è ed è stata razzista, pur avendo rimosso tante delle sue responsabilità, non è solo un retaggio del ventennio, ma anche dell' Italia post unitaria, in era coloniale. Ciò detto, i naufraghi vanno salvati, i trafficanti arrestati anche fuori dall' Italia, come accade per i narcotrafficanti e messi all' ergastolo. Inoltre ad oggi dobbiamo elemosinare materie prime, gas e petrolio da stati che ci elargiscono abbondanti vagonate di disperati: Nigeria, Congo, Mali, Ghana.
Non ha notato che con certi immigrati non hanno nulla da dire, per esempio la comunità cinese, se fosse razzista se la prenderebbe anche con loro
ministro degli interni. La
sventurata rispose
ed asia a cui bisogna aggiungere i profughi ucraini...Bisogna solo che qualcuno ci spieghi
dove si penderanno i soldi per il sostentamento di tutti anche se per tanti ucraini qualche
occasione di lavoro ci sarà visto che sono persone che hanno volontà e cultura di lavoro
al contrario dei fancazzisti che vengono nel bel paese con idee per delinquere o farsi mantenere. Dobbiamo soffrire e constatare con rammarico che il nostro paese
non è protetto da chi paghiamo profumatamente per farlo , non c'è nulla da fare.
Le elezioni pur si dovranno fare e quello sarà il momento della verità dove la politica
dovrà fare solo alcune domande agli italiani ed attendere la risposta dalle urne.
Il conto del Governo dei migliori è sempre più salato.
Poi saranno le elezioni che ci diranno, al momento i sondaggi sono chiari e anche rispettano le capacità intellettuali e di passione con Draghi in testa e a seguire Conte.
Comunque la speranza è che continuino ad arrivare a migliaia. Meglio centinaia di migliaia. Milioni.
Per quanto tempo ancora potrebbe resistere L'Italia? Perché quelli che pagano le tasse ci sono sempre di meno invece quelli che mangiano non contribuendo in nessun modo ci sono sempre di più.