Quando i renziani erano contrari all'abolizione dell'Imu

Nel 2013 il governo Letta abolì la tassa sulla prima casa e Renzi parlò di "cambiale pagata a Berlusconi" ma ora è lui a voler imitare il Cav

Quando i renziani erano contrari all'abolizione dell'Imu

"Un'operazione da Robin Hood alla rovescia, si prende ai poveri per dare ai ricchi, un cedimento alla destra populista". Così Yoram Gutgeld, consigliere economico del premier Renzi, nell'estate del 2013 commentava su Repubblica l'approvazione del decreto Imu dell'allora governo di Enrico Letta.

Sempre nel 2013 proprio il premier Renzi definì il provvedimento "una cambiale che si paga all'accordo con Berlusconi", all'epoca in maggioranza nel governo delle larghe intese. Oggi, invece, l'abolizione dell'Imu diventa una cambiale da pagare al proprio elettorato per risollevare dei sondaggi tutt'altro che buoni, considerando che la fiducia nel governo Renzi è precipitata al 27% (dato Ixè di oggi) e che, se si votasse oggi per le amministrative, il Pd perderebbe Roma. Per amore (e per i voti) del proprio elettorato, dunque, si può pure disconoscere l'idea, cavalcata nel corso delle precedenti Leopolde, che sia meglio tassare gli immobili e le rendite finanziarie per poter ridurre le tasse sul lavoro e l'Irpef.

Anche i fedelissimi renziani fino a due anni fa si professavano contrari all'eliminazione dell'Imu, "Che senso ha che io, con il mio reddito, non paghi l'Imu sulla prima rata?" si chiedeva l'attuale vicesegretario del Pd Debora Serracchiani durante la trasmissione Ballarò, mentre il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, intervistato da Repubblica, diceva: "Con l’Imu non abbiamo certo risolto i problemi del Paese. Non è il caso di usare toni trionfalistici. La gente continua a perdere il lavoro, non c’è molto da festeggiare". Persino l'attuale responsabile economico del partito Filippo Taddei criticava l'abolizione totale dell'Imu: "In un Paese in cui il lavoro è tassato in questo modo, sei mesi dedicati a una tassa che in media vale 250 euro a famiglia sono tempo sprecato. Il Pd deve avere le idee chiare su quali sono le tasse da tagliare: quelle sul lavoro''. L'attuale sindaco di Firenze, Dario Nardella, invece, a settembre 2013 twittava:"L'abolizione #imu si è rivelata una foglia di fico, non ha rafforzato governo. Abbiamo accettato la condizione posta da Pdl per la stabilità" e "Tutta questa euforia sull'abolizione dell'#IMU mi pare esagerata. Prima capiamo bene a quale prezzo la togliamo". Il giovane Edoardo Fanucci, invece, il primo ottobre 2013, intervenendo in Aula, diceva: "Il decreto che ha cancellato la prima rata dell'Imu è un provvedimento recessivo, ritengo sia stato un grave errore".

Francesco Nicodemo, già responsabile comunicazione del Pd, ora nello staff della comunicazione di Renzi a Palazzo Chigi, nel 2013, nel corso della trasmissione Piazza Pulita, twittava:"Povertà disperazione disoccupazione, e noi parliamo di Imu. Andatevene a fanculo" oppure "Vabbuò Napoletano (riferendosi al direttore del Sole24 ore ndr) tutto 'sto discorso, e poi non dici che l'abolizione dell'IMU è una vaccata?".

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