Conte si salva la poltrona? No, ecco quando può cadere

Matteo Renzi aspetta il semestre bianco: che cosa può accadere e perché il governo può saltare

Conte si salva la poltrona? No, ecco quando può cadere

La sottile strategia di Matteo Renzi per togliere il terreno da sotto i piedi del presidente del Consiglio prosegue ancora, anche in queste fasi di calma apparente, durante le quali l'ex sindaco di Firenze sembra aver abbassato i toni della polemica rispetto ai giorni precedenti.

Il fuoco dell'ex segretario del Partito democratico, quindi, continuerebbe a covare sotto le ceneri, come spiega Affari Italiani. Nei corridoi di Palazzo Chigi c'è chi dice esplicitamente che "anche se ora il pressing di Italia Viva su Conte potrebbe sembrare terminato in realtà non è affatto così". Per quale motivo, quindi, rimandare il confronto decisivo all'interno dell'esecutivo e non portare alla luce tutti i punti di contrasto che stanno scontentando l'ex presidente del Consiglio ed il suo seguito di fuoriusciti dem? "Matteo Renzi sta solamente aspettando il momento buono per dare la zampata sui Servizi, la partita che più gli sta a cuore", racconta ad Affari Italiani chi sta vivendo questa situazione dall'interno.

E quale sarebbe, quindi, il momento più opportuno per sferrare l'attacco rimandato in questi mesi? Verosimilmente l'inizio del cosiddetto semestre bianco, ovvero quel periodo di tempo corrispondente agli ultimi sei mesi del mandato del Presidente della Repubblica Italiana, durante il quale lo stesso non ha più il potere di sciogliere le Camere.

Il punto di non ritorno perfetto, stando a quanto trapelato nei corridoi di Palazzo Chigi, per levarsi qualche sassolino dalla scarpa, in particolar modo per Renzi ed Italia Viva. La convinzione dell'ex sindaco di Firenze è quella che saranno in tanti, quindi non solo lui stesso e la sua compagine, ad approfittare del semestre bianco per uscire finalmente allo scoperto e spiegare anche dinanzi ai microfoni cosa non va in questo governo Giuseppi II. Non sarà niente di più nè di meno di quanto già tanti parlamentari si dicono privatamente da mesi. Uno scossone, l'ennesimo, all'interno dell'esecutivo, che potrebbe avere delle pesanti ripercussioni per gli equilibri già precari della maggioranza.

Ma questa non sarebbe una cosa nota solo a Renzi. Anche all'interno del governo c'è questa convinzione, ma tutti cercano disperatamente di portare a conclusione il piano di vaccinazione nazionale, obiettivo primario, e soprattutto la questione connessa alla gestione dei soldi del Recovery Fund. "Il governo ha esaurito la sua spinta propulsiva ma dal Quirinale vogliono che resti in piedi almeno fino alla prossima estate per garantire la messa in sicurezza del paese con la campagna di vaccinazione di massa e l'invio in Europa dei piani di rilancio del paese per l'utilizzo dei soldi del Recovery", spiega ancora la fonte del portale online. Anzi.

Ci sarebbe proprio Sergio Mattarella dietro questa spinta a non disunirsi per raggiungere quei due traguardi, così come dietro l'ottenimento di una tregua tra le parti della maggioranza giallorossa in contrasto. Sarebbe stato quindi il Colle a dare un freno ai "giochi di potere" che si stavano iniziando a delineare ed a placare i bollenti spiriti dei "duellanti".

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