Sicilia e Calabria devastate dall'uragano

Trovato il corpo del disperso a Catania, si cerca ancora sua moglie

Sicilia e Calabria devastate dall'uragano

Sicilia e Calabria in ginocchio per il maltempo. L'Uragano Mediterraneo da due giorni non concede tregua portando piogge, mareggiate ed esondazioni soprattutto nell'isola, dove si fa la conta dei danni.

Ieri i vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo di Sebastiano Gambera, l'uomo di 67 anni disperso insieme alla moglie di 54 a Scordia, nel cuore della Piana di Catania, colpita dal nubifragio. Il cadavere giaceva in un agrumeto lontano dal punto in cui la coppia era stata avvistata per l'ultima volta. A far scattare l'allarme domenica era stato un uomo che era rimasto bloccato dentro l'auto in balìa di un fiume di acqua e fango. Ai soccorritori aveva detto di avere visto due persone che erano scese da una Ford Fiesta per mettersi al riparo, ma erano state travolte dalla furia dell'acqua. Salvi per miracolo grazie ai pompieri, invece, due tedeschi, un italiano e un sudamericano rimasti bloccati dal rigonfiamento di un fiume nel trapanese. I quattro erano in stato di ipotermia e sono stati portati in ospedale.

«Provo dolore e rabbia per quanto è accaduto - ha detto il governatore Nello Musumeci - oltre a profonda preoccupazione per il persistere dell'ondata di eccezionale maltempo. Fiumi di fango, precipitazioni pari a quelle che si registrano in sei mesi, crolli ed esondazioni, sono effetti dei cambiamenti climatici che, in un contesto di dissesto idrogeologico del territorio che contrastiamo dal nostro insediamento, arrivano a provocare morte e danni enormi. Riunirò il governo regionale per deliberare lo stato di emergenza e chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di calamità». In molti comuni di Messina, Catania e Acireale le scuole sono rimaste chiuse e lo resteranno anche oggi. Non percorribile per buona parte della giornata la statale 385, diversi voli cancellati negli aeroporti di Palermo e Catania. In difficoltà anche i collegamenti con le Eolie, spazzate da vento e mareggiate che hanno allagato porti e strade. Isolate Stromboli, Ginostra, Panarea, Alicudi e Filicudi, ma anche a Lipari, Salina e Vulcano difficoltà con i traghetti. Ieri anche in molti centri della Calabria le scuole sono rimaste chiuse e a Crotone, in via precauzionale, sono stati evacuati i fabbricati in località Margherita. Forti raffiche hanno interessato soprattutto le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia e i vigili del fuoco hanno svolto 180 interventi di soccorso, la maggior parte dei quali per alberi abbattuti dal vento, tetti divelti e strutture pericolanti. Scuole e cimitero chiusi anche a Sarno, nel Salernitano.

Oggi è ancora allerta rossa sul versante nord e orientale della Sicilia e su parte della Calabria, soprattutto nel settore ionico e nelle province di Crotone e Catanzaro. Ma le piogge battenti sono attese anche in Basilicata e Campania e da giovedì in Puglia. Oltre che con gli acquazzoni, il Meridione dovrà fare i conti con venti che raggiungeranno i 100 km orari.

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