Sondaggi: centrodestra in crescita, crollano le forze di governo

I dati preoccupano Conte: cresce solo il Pd, mentre M5S e Italia viva sono in discesa. Boom di Fratelli d'Italia: la Meloni sorpassa i grillini

Sondaggi: centrodestra in crescita, crollano le forze di governo

Arrivano i primi sondaggi al termine dei turni di ballottaggio che si sono tenuti nella giornata di domenica 4 e lunedi 5 ottobre: l'appuntamento per l'elezione dei sindaci ha registrato un forte calo dell'affluenza, passata dal 67% al 50,6%, e ha visto trionfare il centrosinistra in 6 capoluoghi su 9. Tuttavia il quadro politico nazionale è totalmente differente dall'esito delle consultazioni territoriali: il governo è sempre più indebolito, mentre il centrodestra appare sempre più compatto e proiettato verso il governo del nostro Paese. La coalizione formata da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini è attualmente più forte dell'asse giallorosso.

Come ogni lunedì sera il direttore Enrico Mentana, nel corso del Tg7 delle ore 20.00, ha presentato i dati elettorali elaborati dall'istituto Swg che forniscono innanzitutto una novità sostanziale e significativa rispetto alle rilevazioni della scorsa settimana: Fratelli d'Italia ha completato l'operazione di sorpasso ai danni del Movimento 5 Stelle. Il partito della Meloni si attesta dunque davanti ai grillini con un ottimo 15,8%. Al primo posto resta saldamente la Lega, che guadagna l'1% e si porta al 24,8%. Esattamente a 4 punti percentuali dista il Partito democratico, in crescita dello 0,7%. Continuano a crollare i pentastellati, che perdono lo 0,8% e scendono al 15,2%. Da segnalare anche l'avanzata di Forza Italia: gli azzurri ottengono un +0,2% e si attestano al 6%.

Governo in calo tra divisioni e liti

A seguire troviamo Sinistra Italiana Mdp Articolo 1 al 3,4% dei voti, ovvero -0,1% in una settimana. Concludono Azione di Carlo Calenda (3,3%, -0.1%), Italia Viva (2,8%, -0,2%), +Europa (2%, -0,1%), Verdi (1,6%, -0,3%) e Cambiamo! del governatore della Liguria Giovanni Toti (1,3%, -0,2%). Scende dello 0,1 la percentuale delle persone che vorrebbe attribuire il proprio voto a un'altra lista non compresa tra quelle citate nell'elenco. Rimane invece stabile il numero di chi non si esprime al sondaggio (37%). Il centrodestra esce rafforzato visto che può godere quasi del 48% delle preferenze; le forze di governo invece non riescono a superare complessivamente il 40%.

L'esecutivo giallorosso sicuramente paga le divisioni sulle questioni cruciali, soprattutto sul Mes: la maggioranza non è ancora riuscita a trovare una sintesi comune per superare le divergenze sul fondo salva-Stati. Da una parte il Partito democratico e i renziani spingono per l'accesso ai fondi del Meccanismo europeo di stabilità in favore della sanità, mentre dall'altra il Movimento 5 Stelle continua a opporre resistenza.

Ma i grillini - che tra l'altro devono fare i conti con una scissione che potrebbe essere dietro l'angolo - a breve potrebbero piegarsi agli ultimatum della sinistra e dare il via libera a quello che fino a poche settimane fa ritenevano uno strumento vecchio, inadeguato e pericoloso.

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