Stabilità, sì a bancomat e carte per i micropagamenti

Un emendamento introduce il taglio delle commissioni per i micropagamenti

Stabilità, sì a bancomat e carte per i micropagamenti

Potrebbe essere una vera e propria rivoluzione nei portafogli, quella che viene fuori dagli emendamenti della legge di stabilità. Se da un lato si potrà pagare in contanti somme fino a 3mila euro, potremmo presto dimenticarci delle banconote e usare carta di credito e bancomat anche per comprare il giornale o per pagare il caffè.

Lo prevede un emendamento presentato dal Partito democratico che promuove attraverso il taglio delle commissioni "l'effettuazione di operazioni di pagamento basate su carte di debito o di credito anche per i pagamenti d'importo contenuto" e in particolare sotto i 5 euro. Questo significa che il costo di servizio "non può essere superiore ai costi che lo stesso beneficiario avrebbe sostenuto per l'accettazione di analoghi pagamenti in contanti".

"È una questione di libertà. Vogliamo che i cittadini siano liberi di scegliere come pagare, in qualunque situazione" dice Sergio Boccadutri, primo firmatario dell'emendamento, che introduce per la prima volta sanzioni amministrative e pecuniarie per chi non si adegua. Di contro i prestatori di servizi di pagamento e i gestori di schemi di carte di credito avranno tempo fino al primo aprile 2016 per definire le regole necessarie ad abbattere le commissioni per i micro-pagamenti.

In caso di "mancata o inefficace definizione e applicazione" il valore massimo delle commissioni non potrà essere superiore a 7 millesimi di euro per ogni operazione basata su carta di debito e a un centesimo di euro per ogni operazione basata su carta di credito".

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