Trasportava dieci chilogrammi di cocaina nel doppiofondo della valigia, li aveva portati da Caracas a Roma e avrebbe completato il suo lavoro, consegnandoli a Istanbul, se ieri non fosse stato fermato e arrestato dagli agenti della Guardia di Finanza e dai funzionari del Servizio antifrode della dogana dellaeroporto di Fiumicino. Protagonista della storia L.F.I., 30 anni, agente di sicurezza di Sidney di origini portoghesi.
Laitante poliziotto è stato fermato e interrogato mentre, sbarcato da un volo proveniente da Caracas, attraversava un corridoio di transito diretto al cancello di imbarco per Istanbul. Alle domande dei finanzieri, lagente si è mostrato sicuro e per niente agitato. Una tranquillità che ha ulteriormente insospettito i militari che hanno quindi perquisito la valigia trovando, nascosti in un doppiofondo ricavato nelle pareti laterali del bagaglio, dieci chilogrammi di cocaina purissima. Un carico destinato a essere trasformato in cinquanta chilogrammi di droga «da strada», per un valore commerciale di cinque milioni di euro.
Il giovane trafficante è stato così arrestato e trasferito nel carcere di Civitavecchia, a disposizione della locale Procura della Repubblica, con laccusa di traffico internazionale di stupefacenti.
La collaborazione tra Guardia di Finanza e funzionari doganali aveva già portato allarresto, lo scorso 25 agosto, di un signore di 75 anni. Anche lui, proprio come il poliziotto, proveniva dal Venezuela ma aveva origini portoghesi ed era stato sorpreso a trasportare, da Caracas a Bruxelles, un carico di cinque chilogrammi di cocaina purissima.
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