Un rigore salva il Chievo Udinese raggiunta all’88’

Un rigore salva il Chievo Udinese raggiunta all’88’

Roberto Zanitti

da Udine
Quando la primavera sboccia e gli opposti interessi coincidono, può uscire un pareggio «perfetto» come quello di Udine. Ampiamente sottoscritto dai bianconeri di Galeone (cinque gare, undici punti, ma riconferma in bilico) che avvicinano ulteriormente la salvezza e altrettanto ideale per il Chievo, ormai prossimo alla qualificazione Uefa. Episodio degno di moviola, invece, al 33'. Un pallonetto di Barreto sta per accomodarsi in rete, ma Scurto rimedia: forse, oltre la linea bianca. Nella ripresa, poco dopo la mezzora, quando il pari «bianco» sembra inevitabile epilogo, un doppio scossone: prima il palo di Tissone e poi la perla di Di Natale, che potrebbe assicurare all'Udinese, con tre giornate d'anticipo, la salvezza.

Il Chievo però non ci sta, Pellissier spreca una rete già fatta. Rimedia in extremis: il fallo è di Bertotto e la trasformazione, perfetta, del puntero gialloblù, al suo primo rigore con il Chievo e al dodicesimo sigillo stagionale.

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