"Buffone, buffone...". Per Gualtieri finisce male: contestato

A caccia di voti, l'ex ministro ha fatto incetta di contestazioni quando ha consigliato ai manifestanti di diffidare di chi fa propaganda

"Buffone, buffone...". Per Gualtieri finisce male: contestato

Intervenuto durante la manifestazione promossa dai dipendenti di Alitalia, l'ex ministro Roberto Gualtieri è stato seppellito da una marea di fischi ed insulti.

L'episodio si è verificato nel corso della mattinata di oggi, venerdì 10 settembre, a Roma, quando il candidato sindaco del Partito democratico ha deciso di rassicurare i presenti con parole che hanno avuto evidentemente l'effetto opposto di quello sperato. "È un segno che il governo segue questa vicenda", dice Gualtieri cercando di fare udire la propria voce ai manifestanti in piena contestazione. "Perché la prospettiva finalmente di rilanciare l'Italia, che per noi è una molto importante, sia una prospettiva seguita da tutto il governo. Guardate", prosegue l'ex ministro scavandosi la fossa con le proprie mani, "diffidate da chi viene a fare propaganda qui". I presenti inziano a fischiare ancora più sonoramente il candidato del centrosinistra, la cui voce scompare dietro un mormorio che sfocia in urla di dissenso.

Costretto a fermarsi per qualche istante, Gualtieri prosegue, cercando di alzare ancora il tono della voce: "Io vado orgoglioso di aver scelto di rendere Alitalia pubblica. Simo al fianco dei lavoratori in questa battaglia e siamo fiduciosi che un cambio di atteggiamento da parte dell'amministrazione di Ita e del presidente di Ita finalmente possa portare questa trattativa sui binari giusti". Contro il candidato dem al Campidoglio si scatena il coro "Buffone, buffone", mentre disperatamente lo stesso tenta di parlare dell'intenzione di arrivare ad un contratto nazionale con "zero licenziamenti".

FdI, "Nessuna solidarietà"

"Non intendo esprimere solidarietà all’ex ministro Gualtieri per i fischi e gli improperi ricevuti dai lavoratori Alitalia, pur rispettandolo come persona", affonda il responsabile romano degli enti locali di Fratelli d’Italia Federico Rocca. "Così come dico alla Raggi che non ci si può svegliare in campagna elettorale, dopo un letargo durato cinque anni, e per la prima volta esprimere un’opinione sulla vertenza Alitalia".

Con il lavoro non si gioca, aggiunge Rocca, cha auspica una rapida risoluzione del problema per salvare i dipendenti e poter pensare finalmente ad un rilancio del turismo nella Capitale.

"Consiglio a Gualtieri e Raggi di continuare a tacere su Alitalia, onde evitare fischi e improperi da parte dei lavoratori traditi da chi oggi esprime vicinanza unicamente per esigenze elettorali", aggiunge in conclusione il rappresentante di FdI, che accusa apertamente il governo, di cui Raggi e Gualtieri fanno parte: "Quindi la smettano di fare due parti in commedia per raccattare voti sulla pelle dei lavoratori".

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