Smart drug, individuate nuove sostanze a rischio

Si potenzia il mercato delle droghe "furbe" e anche i loro effetti. Meloni: "Non esiste nulla che diventi più facile grazie alle droghe"

Smart drug, individuate 
nuove sostanze a rischio

Roma - Si potenzia il mercato delle droghe "furbe" e anche i loro effetti. Sono state infatti individuate e analizzate sei nuove smart drugs. Le sei nuove schede realizzate dall’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità, sono state pubblicate nella seconda edizione del volume su queste sostanze. "Non esistono erbe, pillole o cocktail energetici dai poteri straordinari e soprattutto non esiste nulla che diventi più facile grazie alle droghe", ha commentato il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.

Le "droghe furbe" Le sostanze sono facili da reperire. La dottoressa Simona Pichini spiega che le smart drugs e spice "si vendono sul web e una bustina costa 25 euro e basta per 3-4 assunzioni". Le sei nuove sostanze identificate sono: Argemone mexicana, Brugmansia arborea, Datura stramonium, Muira Puama, Piper methysticum, Turnera aphrodisiaca. I consumatori di questo tipo di droghe non sono soltanto giovani in cerca dello sballo ma anche adulti di 40-50 anni, che vogliono provare un Viagra naturale. Ma, mette in guardia il ministro della gioventù Giorgia Meloni, "non esistono erbe, pillole o cocktail energetici dai poteri straordinari e soprattutto non esiste nulla che diventi più facile grazie alle droghe".

I rischi delle sostanze Fra queste sostanze ci sono incensi ed erbe che appaiono innocue per prodotte con componenti di origine naturale. Occorre dunque per il ministro informare sui rischi di queste sostanze, "troppo spesso considerate una facile scorciatoia per ottenere risultati più brillanti nello studio o migliori prestazioni sui campi sportivi. La consapevolezza è l’arma migliore per fare prevenzione".

Intanto il ministro della Salute Fazio, sentito il parere del Consiglio superiore della sanità e quello del Dipartimento delle politiche antidroga, ha inserito alcuni di questi cannabinoidi sintetici nelle tabelle delle sostanze stupefacenti con un decreto del 16/6 2010.

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