La smentita di Fininvest: "Il Milan non si vende"

Il Riformista ipotizza l'ingresso di tre fondi sovrani libici al 40% del capitale della società rossonera. Immediata e categorica la smentita della holding che detiene il 100% delle azioni: "Il Milan non è in vendita"

La smentita di Fininvest: 
"Il Milan non si vende"

Milano - Smentita su tutta la linea al Riformista. Secondo il quotidiano diretto da Antonio Polito la Fininvest avrebbe venduto il 40% del Milan ai fondi sovrani libici Central Bank of Lybia, Libian Investment Authority e Lybian Foreign Bank, già azionisti per il 4,9% di Unicredit. La notizia è stata smentita dalla Fininvest, che nega "ancora una volta e nella maniera più categorica che esista alcuna ipotesi di cessione, totale o parziale, di quote della società Ac Milan".

Vendita a tappe Secondo la versione del Riformista, "il percorso della vendita sarà a tappe. Nel giro di cinque anni il leader libico dovrebbe diventare azionista di maggioranza, iniziando una politica di investimenti nella squadra". Nel breve periodo, invece, Berlusconi "rimarrà ancora azionista di maggioranza", mentre Gheddafi "entrerà finalmente nel Pantheon del calcio mondiale, dopo avere messo piede anche nella Juventus, dove possiede azioni per circa il 7%". Voci di vendita della squadra rossonera a Gheddafi rimbalzano ormai da più di un mese, sempre smentite dalla Fininvest, l’holding che detiene il 100% del Milan.

Tifosi scontenti La tifoseria rossonera è sempre più irrequieta, delusa dal graduale disimpegno di Berlusconi, testimoniato dalla cessione di Kakà, dalla temporanea sospensione del progetto della costruzione di un nuovo stadio e da una campagna acquisti molto modesta, che ha amplificato l’inferiorità tecnica fra la squadra rossonera con le rivali storiche Juventus e Inter.

I figli di Berlusconi, d’altronde, hanno confermato più volte la totale mancanza d’interesse verso il Milan, "ormai stanchi di dover ripianare i buchi di bilancio della società calcistica" scrive il Riformista.

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