Una bella ricostruzione a cui manca il passo rock

Il tratto meno accattivante del film è l'andamento rigorosamente cronologico della narrazione

Una bella ricostruzione a cui manca il passo rock

C'è un momento che rimarrà nella memoria degli studiosi in Caravaggio. L'anima e il sangue. È quando la Madonna dei Palafrenieri, la pala destinata alla basilica di San Pietro che venne rimossa pochi giorni dopo la sua messa in opera, nell'aprile del 1606, torna a essere collocata presso l'altare di San Michele Arcangelo, nella navata destra, dando modo di vedere che effetto farebbe oggi se fosse ancora lì, a pochi metri dal baldacchino del Bernini. È forse questo il punto di maggior interesse di un prodotto che soprattutto nella prima parte, quella dei dipinti giovanili, offre la novità della risoluzione in 8K, che consente di svelare dettagli invisibili ad occhio nudo, indagando la pennellata e dunque il gesto tecnico e la matericità pittorica del Caravaggio. I

Il tratto meno accattivante del film è invece l'andamento rigorosamente cronologico della narrazione, dalla prima all'ultima opera, secondo una sequenza che sembra assecondare più la biografia che il profilo artistico. Claudio Strinati, presentando Caravaggio. L'anima e il sangue, ha evocato un suggestivo paragone tra il Merisi e la figura di Batman, citando esplicitamente i film di Christoper Nolan. E proprio pensando al regista di Memento e Dunkirk viene da dire che qualche scelta di montaggio che spaiasse un po' le carte avrebbe reso la vicenda meno risaputa. Allo storico dell'arte non resta che annotare qualche svista: non è vero che l'autoritratto nel Martirio di San Matteo sia «un caso più unico che raro nella storia della pittura occidentale». Gli artisti anzi si ritraevano spesso e volentieri nelle scene di storia, a dire «questo l'ho fatto io» e ad apporre la propria firma.

E ancora, la feluca lasciò Caravaggio a porto Palo, non a Porto Ercole, dove il pittore giunse dopo aver percorso la Maremma proprio all'inseguimento dell'imbarcazione. Ma sono in definitiva dettagli, all'interno di un prodotto che avrebbe forse beneficiato di un passo più informale e rock.

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