Bruno Barbieri confessa: "All'inizio è stata dura, facevo 600 omelette a mattina"

Lo chef pluripremiato, ospite della trasmissione di Caterina Balivo, ha raccontato la sua gavetta e come è nato il desiderio di affermarsi ai fornelli. Un inizio difficile, anche contro la sua famiglia, che però lo ha ripagato

Bruno Barbieri confessa: "All'inizio è stata dura, facevo 600 omelette a mattina"

Bruno Barbieri negli studi di Vieni da Me è un uragano di simpatia, proprio come il pubblico è abituato a vederlo nei suoi programmi culinari. Intervistato da Caterina Balivo, lo chef bolognese (unico cuoco italiano ad aver collezionato nella sua carriera ben sette Stelle Michelin) si confessa a cuore aperto raccontando i suoi esordi in cucina e soprattutto la dura gavetta svolta per diventare uno chef affermato.

"I miei volevano che facessi l’ingegnere, ma io in un ufficio non mi ci vedevo. Ero iscritto a Geometri ma frequentavo l’Alberghiero, senza che i miei lo sapessero. Poi un giorno la professoressa di Matematica mandò una lettera a casa, chiedendo come mai non andavo a scuola (perché io frequentavo un’altra scuola). E’ stato molto difficile coi miei genitori. Io volevo fare il cuoco, ma questo era visto come un mestiere da donna, per persone che non avevano voglia di lavorare, ma in Francia era già un mestiere importante", ha spiegato.

Bruno Barbieri è un fiume in piena di ricordi e aneddoti sugli inizi della sua carriera, cominciata a soli 18 anni, quando si imbarcò sulle navi da crociera destinazione America: "Ho fatto anche io la gavetta. Andai a lavorare presto, a fare la stagione al mare, e poi partii per l’America andando sulle navi da crociera. Avevo 18 anni, mi ero imbarcato per New York, li lavoravamo anche 16/17 ore al giorno, era dura. Ho pianto, dopo un mese che ero a bordo volevo mollare tutto perché era veramente dura. Io facevo le colazioni della mattina, mi alzavo alle 4 e facevo 500 o 600 omelette a mattina, con sei padelline e via".

Un’esperienza dura ma che lo ha aiutato a crescere, come spiega ancora Barbieri a Caterina Balivo: "Li sono diventato uomo, ero solo contro tutti, senza la mia famiglia.

Poi all’inizio non scrivevo mai a casa, ero un po’ arrabbiato con i miei perché non volevano che andassi via da casa, quindi era un po’ una ripicca. Per due tre mesi non mi sono fatto vivo. Ho sempre lavorato duramente pensando che un giorno sarebbe arrivato il mio momento. Quando è arrivato? Alla mia prima Stella Michelin".

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