Lucio Dalla, i funerali e i gay Bagnasco frena le polemiche: "Di fronte ai morti si prega"

Dopo le parole dell'Annunziata, secondo cui sono un'ipocrisia i funerali in chiesa per un omosessuale, la Cei getta acqua sul fuoco. Resta il nodo del testamento

Lucio Dalla, i funerali e i gay Bagnasco frena le polemiche: "Di fronte ai morti si prega"

"I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi più forti di quello che significa essere gay in Italia: vai in Chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con rito cattolico, basta che non dici di essere gay". Queste parole, pronunciate da Lucia Annunziata, hanno scatenato un vespaio di polemiche.

La presenza in chiesa del compagno del cantante, Marco Alemanno, hanno fatto il resto. A gettare acqua sul fuoco è ora il cardinale Angelo Bagnasco. Il presidente della Cei taglia corto: "Di fronte ai morti, ai defunti, preghiamo gli uni per gli altri, sempre".

Resta intanto il giallo dell'eredità di Dalla.

Il curatore esclude la possiblità di un testamento: "«Se un notaio avesse un testamento di Lucio Dalla, credo che
a quest’ora quasi certamente mi avrebbe contattato per dirmelo. Massimo Gambini, però, non esclude che possa saltare fuori un testamento olografo, in assenza del quale i beni del cantante andrebbero ad alcuni cugini.

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