Paolo Bonolis: "Io trash e cinico? Il problema sono le etichette"

Paolo Bonolis definisce il suo comportamento in Tv come assenza di ipocrisia

Paolo Bonolis: "Io trash e cinico? Il problema sono le etichette"

Paolo Bonolis ha un carattere particolare e, come chiunque dotato di una forte personalità, può suscitare forti simpatie o antipatie. Quando c'è lui a condurre gli ospiti non vengono risparmiati, sconfina spesso nel politicamente scorretto mettendo in imbarazzo i concorrenti. Paolo Bonolis, intervistato da La Stampa, racconta i motivi del suo atteggiamento.

Paolo Bonolis e le etichette

Stasera, Bonolis e Laurenti, tornano in prima serata per condurre Ciao Darwin e la sfida sarà tra "Gay Pride" (rappresentato da Luxuria) e "Family Day" (rappresentato da Povia). "Ma il punto è proprio quello: trattare con leggerezza e disincanto argomenti di rilevanza sociale. Magari può essere utile. Le contrapposizioni ideologica, culturale, politica, religiosa, sentimentale creano solchi e distanze. Se poi ci mettiamo il bombardamento quotidiano che incita alla divisione, come una goccia cinese che alla fine riesce a bucare le teste, grazie anche ai pregressi storici che l' hanno fatta maturare. Quindi, se scherziamo su un tema così importante, è possibile che passi l' idea che l' amore è amore, e che si può condividere" dichiara il conduttore quasi 58enne.

Bonolis, a chi gli chiede se è stufo di questa trasmissione, risponde: "Questo è un prodotto faticoso, ma con un disegno morale trasversale ai tempi, che comunque male non fa" e conferma che Ciao Darwin sia un programma trash ma allo stersso tempo sottolinea come il trash vero, quello inconsapevole, è il più pericoloso.

Trash è un'etichetta, ma lo è anche la diceria sul suo cinismo: "Un' altra etichetta. Io la chiamerei piuttosto assenza voluta di ipocrisia. E infatti gli ospiti lo capiscono perfettamente, nessuno se la prende mai. Anzi, mi sono grati, loro e i telespettatori, perché non uso quel linguaggio per me ormai insopportabile, del politicamente corretto televisivo".

Ma Bonolis, oltre alla Tv, ha anche altri interessi. Il conduttore ha ammesso di aver guadagnato bene nella vita ma che non gli interessano Ferrari o barche: "ho pensato di investire in una realtà che aiuti i ragazzi a staccarsi dalle logiche rituali della loro esistenza. Sì, sento come un problema il rapporto dei giovani con le tecnologie: non sarebbe un problema se fosse un uso , ma è un abuso. Così, se questi possono andare a zampettare su un campo, è meglio" ha dichiarato a La Stampa.

Riguardo i progetti futuri Paolo Bonolis non sembra avere molti piani, forse scriverebbe un libro, anche se ha ammesso che "dovrebbe scrivere solo chi lo sa fare".

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