Per molti la tv è solo quella serale, ma oggi la partita degli ascolti si gioca anche nel pomeriggio. C'era quindi attesa per il debutto su La7 di Cristina Parodi con i suoi Cristina Parodi Live (alle 14,05) e Cover (17,55), annunciati come grandi novità dei palinsesti autunnali. Da un paio di mesi lunghi spottoni tv lanciavano il suo show e i giornali davano grande risalto al «ricongiungimento» con la sorella Benedetta. La partenza è stata però piuttosto deludente e qualcuno ha addirittura parlato di flop. Live ha raccolto 286.438 telespettatori con uno share del 2,20 per cento, e Cover ha raccolto poco meno di 200mila spettatori con il 2,93. Il classico Commissario Cordier, inserito tra i due blocchi, l'ha praticamente doppiata. Impossibile per Cristina fare un programma davvero innovativo nella mischia di contenitori che governano i palinsesti. Lo show non si è smarcato più di tanto dai contenuti de La vita in diretta (in onda su Raiuno dalle 15,15) che nella prima parte ha ottenuto 1 milione 755mila spettatori e il 20,65 di share, o di Pomeriggio cinque (in onda su Canale 5 dalle 16,30) che ha raggiunto nella prima parte 816mila spettatori (share del 10,31) e nella seconda 1 milione e 11mila (11,39). Delusione? Siamo nella media di La7 se si pensa che I menù di Benedetta raccoglie più o meno gli stessi risultati e che in prime time L'infedele di Gad Lerner non va oltre i 674mila spettatori e il 3,15 di share (battuto per l'enesima volta da Quinta colonna di Paolo Del Debbio su Rete 4, 1 milione 222mila spettatori e 5,31). Alcuni «rivali», come il direttore di Rai Intrattenimento Giancarlo Leone però danno una lettura diversa (forse strategica!?!) del risultato della Parodi twittando: «In molti chiedono se gli ascolti di Cristina Parodi Live siano buoni.
Dico di sì perché è una fascia molto difficile. E lei è molto brava». Intanto anche Cristina, che di solito lavora in punta di penna, ieri ha ospitato Pippo Baudo - giocando sulla polemica come fanno gli altri show - che ha attaccato duramente la Chiesa.Parodi delude al debutto doppiata da "Cordier"
Commenti
It depends !
Se la si ama nel suo modello femminile, come io sento, allora è si. Se invece si soffre di idiosincrasie, in senso lato, verso la tv, (come testimonianze periferiche della società evidenziano), allora si fa presto a cestinare.
Il programma di Cristina sa di pulito. Scorre molto gradevolmente, senza impegnare, senza il fiato grosso. E, sono questi gli ingredienti più apprezzati in questa faticosa (per usura) stagione televisiva.
Poi, è ovvio che il programma si deve incontrare, cammin facendo. Non lo si va certo a cercare, se si hanno altre priorità.
Altra cosa il programma affidato alla conduzione del pregevolissimo Emanuele Filiberto, che ho visto per un pò, ierisera, sottraendomi all'altro bravissimo di Formigli, dal contenuto (Favia-Grillo) fastidiosissimo perchè logorato fino allo spasmo. Ad Emanuele, desideratissimo da tutti, è stato affidato un ruolo fantasma, mentre si è suppliziati da un colloso, 'grassoso', volgarissimo branco capeggiato da una improponibile Simona Izzo, (che farebbe bene ad andare in pensione come il suo ex), in una ambientazione di un deprimente mai visto prima. Povero Emanuele, sacrificato da una dirigenza Rai demenziale.
Saluti.