Un remake per Ritorno al Futuro?

Tra i tanti remake spunta la possibilità di Ritorno al Futuro, ma il regista Robert Zemeckis respinge fermamente quest'eventualità

Un remake per Ritorno al Futuro?

"Ritorno al Futuro" sarà oggetto di remake? Mentre i cinefili di tutto il mondo storcono il naso di fronte a questa eventualità, a supportarli il regista della trilogia Robert Zemeckis: tra l'altro il regista e il cosceneggiatore Bob Gale hanno firmato un contratto che dà loro il completo controllo sull'opera finché saranno in vita. L'opera è tornata d'attualità non solo tra i cinefili perché si è nel 2015: anno in cui il protagonista Marty McFly va nel futuro, e in tutto il mondo si stanno celebrando manifestazioni per questa ricorrenza.

«Oh, Dio no - ha detto Zemeckis in una recente intervista - Un remake non è possibile finché io e Bob non saremo morti. E solo allora sono sicuro che lo realizzeranno, non di meno c'è un modo in cui le nostre posizioni possano fermarlo. Voglio dire, per me, è oltraggioso. Speciamente perché è un buon film. E come dire: facciamo un remake di "Quarto Potere". Chi interpreterebbe il cittadino Kane? Che follia è questa? Perché qualcuno lo farebbe?».

Il nodo di un'eventuale sostituzione del protagonista Michael J. Fox, attore che, come la trilogia che l'ha fatto amare a tutto il mondo, ha contraddistinto una generazione, è in effetti un punto cruciale: chi mai tra gli attori giovani potrebbe incarnare le capacità di Fox? È una domanda che ci si dovrebbe ritrovare a porsi ogniqualvolta spunta l'idea di un remake. Giusto per fare un esempio, Chloe Grace Moretz, che l'anno scorso ha riportato al cinema "Carrie" di Stephen King, per quanto una buona attrice molto in vista in questi anni, ha interpretato in maniera differente il personaggio che King portò sulle pagine del suo libro e Sissy Spaceck al cinema. Lo stesso si può dire di Kyle Gallner, seppur giovane e virtuosa leva dell'horror, che ha dovuto fronteggiare il confronto addirittura con Johnny Depp, nel remake di "Nightmare". Un mito non è mai facile da superare.

E tale è "Ritorno al Futuro", un mito insieme a Fox, Zemeckis, Gale, ma anche gli interpreti di spicco della trilogia, come Christopher Lloyd o Lea Thompson. Già negli anni passati qualcuno ventilò la possibilità di un quarto film, ma Gale respinse l'ipotesi spiegando che ciò che si doveva dire era stato già detto alla fine del terzo film. «Il futuro non è ancora scritto - dice Lloyd, alias Doc Emmett Brown, nelle ultime scene del terzo film - perciò costruitevelo bello».

Non è semplicemente il superamento del fatal flaw, che è ciò che rende una storia degna di essere narrata, ma probabilmente è un simbolo di quello che potrebbe accadere: il remake di Ritorno al Futuro non è stato ancora realizzato, sta ai posteri rendere bello il futuro della trilogia.

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