Robinho blindato, retromarcia Sneijder

Il Milan, rimosso Balotelli, si tiene stretto il brasiliano. L'olandese ancora senza offerte. Drogba-Juve, si può fare

Robinho blindato, retromarcia Sneijder

Wesley Sneijder si starebbe riavvicinando all'Inter, è una voce sottile che gira, ma sarebbe un chiaro segnale dei tempi che ci stanno attanagliando. Questo sarà un mercato talmente di chiacchiere che viene voglia di sparare a caso con le medesime probabilità di prenderci. Quanti sono i club che possono considerare un affare i 56 milioni della valutazione di Falcao? O i 54 di Aguero, ma anche solo i 29 del trentenne Dani Alves. Con ingaggi che diventano operazioni da un centinaio di milioni. Antonio Conte ha spiegato che non vede l'ora di poter allenare giocatori da 40 barra 45 milioni per poter gareggiare con le grandi potenze d'Europa. Attenzione perché con gli sceicchi o gli oligarchi russi non si vince su quel terreno, loro sui soldi sono imbattibili, occorrono altre qualità.

Se Wesley e il suo procuratore Soren Lerby ora trattano nuovamente con Branca e Ghelfi, non è perché le parti si stiano ravvedendo ma perché sull'olandese non sono mai arrivate offerte serie, denaro fresco, anche quel poco da mascherare una minusvalenza. Gira zero liquido e tutti aspettano l'esasperazione fra giocatore e club per intervenire e chiedere quasi porgendo la mano un'offerta: datelo a noi, gli paghiamo sei mesi d'ingaggio, poi si vedrà.

Il giochino è durato fin troppo, e durerà ancora perché piuttosto che perdere dieci milioni, è sempre meglio perderne cinque. Il caso Robinho è di queste ore, il Santos è tornato alla carica, il presidente del club paulista Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro ha inviato una proposta ufficiale in via Turati con l'obiettivo di riavere al più presto il suo ex pupillo che cedette per 30 mln al Real Madrid nell'estate del 2005. La strategia è sempre quella, de Oliveira ha iniziato a mettere in giro la voce che Robinho vuole solo il Santos: «È assolutamente determinato a tornare in Brasile. C'è una differenza tra ciò che il giocatore pretende e quello che la società è disposta a concedere, ma l'accordo si può trovare. Non sarà facile - ha concluso Ribeiro in una intervista televisiva - ma è una battaglia che darà i suoi frutti entro questa settimana». Insomma a sentire lui ci siamo, ma hanno offerto solo sei milioni. Il Milan ha fatto sapere che non ha neppure preso in considerazione la faccenda. Lo ha pagato 18 nell'agosto di due anni fa, ma per la metà chiude, perché il brasiliano va in scadenza nel giugno 2014 e non c'è solo il Santos ad aspettare il parametro zero. La strategia per costringere de Oliveira ad alzare l'offerta è la medesima: prima era evidentemente il primo indiziato per raggranellare un po' di milioni, ora Robinho è diventato un campione straordinario che difficilmente lascerà il Milan.

Chiara la strategia Juve di questo inverno. La Pluri Consultoria, società brasiliana di statistiche economiche, l'ha valutata prima italiana e Didier Drogba ha subito stabilito che è lei il suo club ideale. L'ivoriano sente che la Juve ha bisogno di lui e lui sogna uno stipendio meno traballante.

Lo Shanghai gli ha pagato finora solo due mesi, l'ex Chelsea dovrebbe guadagnare 11 netti a stagione, ma si accontenterebbe dei 5,5 bianconeri per sei mesi. Poi si vedrà. Questa è un'operazione che si può fare. Ma Huntelaar, Llorente, Lewandowski, Balotelli, De Rossi e compagnia per ora sono solo chiacchiere.

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